Gerusalemme: cancellata la processione della Domenica delle Palme
L’annuncio è stato dato dal cardinale Pierbattista Pizzaballa, il quale ha spiegato che la processione sarà sostituita da un momento di preghiera per la città, in un luogo ancora da definire.

Redazione (27/03/2026 08:46, Gaudium Press) La tradizionale processione della Domenica delle Palme, che parte dal Monte degli Ulivi in direzione di Gerusalemme, è stata annullata quest’anno dal Patriarcato Latino di Gerusalemme. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha precisato che l’evento sarà sostituito da un momento di preghiera per la pace della città, in un luogo da definire.
Inoltre, il cardinale ha comunicato tramite un comunicato che la Messa Crismale del Giovedì Santo, che solitamente si celebra nella Basilica del Santo Sepolcro, è stata rinviata a una data successiva, possibilmente nel periodo pasquale, non appena la situazione lo consentirà. Secondo le sue parole, «le restrizioni imposte dal conflitto e gli avvenimenti degli ultimi giorni non lasciano presagire un miglioramento imminente».

Organizzazione quotidiana delle celebrazioni pasquali
«In costante dialogo con le autorità competenti e insieme alle altre Chiese cristiane, stiamo valutando come celebrare il Mistero centrale della nostra salvezza nel cuore delle nostre chiese», ha affermato il Patriarca Latino di Gerusalemme. Ha sottolineato che attualmente è impossibile dare indicazioni definitive per la Settimana Santa, per cui sarà necessario organizzare gli eventi giorno per giorno.
Nel giustificare la cancellazione, il Cardinale ha affermato che «è chiaro che le celebrazioni comuni aperte al pubblico non possono avere luogo». Tuttavia, ha sottolineato che le chiese del Patriarcato rimarranno aperte e che il clero farà il possibile per incoraggiare la preghiera e la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni pasquali.
Recita del Santo Rosario per la pace
«A causa della guerra, quest’anno non abbiamo potuto vivere il tradizionale pellegrinaggio quaresimale a Gerusalemme… La durezza di questo periodo di guerra comporta oggi l’ulteriore peso di non poter celebrare la Pasqua insieme e con dignità», ha lamentato il cardinale.
Infine, ricordando le parole di Gesù nel Vangelo di San Luca (18,1): «Pregate sempre e non perdetevi d’animo», il Patriarca ha esortato i fedeli a non abbandonare la preghiera. Inoltre, ha invitato tutti i cattolici a unirsi sabato 28 marzo, per recitare il Santo Rosario, chiedendo pace e serenità, specialmente per coloro che soffrono a causa del conflitto.





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