Il Papa ai giovani : con voi Chiesa al servizio del mondo
Nella Sala Clementina incontro del Papa con i giovani del Progetto Policoro nel trentennale della sua costituzione
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Foto: Vatican Media
Redazione (21/02/2026 14:04, Gaudium Press) Questa mattina, 21 febbraio, il Papa, nella Sala Clementina, ha incontrato 350 giovani che prendono parte al progetto Policoro.
“Il Progetto Policoro è nato come esperienza ecclesiale ed è il frutto della fantasia di una Chiesa che non solo vuole fare qualcosa per i giovani, ma li rende protagonisti del suo cammino e del futuro di ogni territorio. Con voi siamo Chiesa al servizio del mondo, come lievito nella pasta”. Con queste parole Papa Prevost, accoglie i partecipanti a questo progetto nel trentennale della sua nascita e aggiunge “siete il volto bello dell’Italia che non si arrende, non si rassegna, si rimbocca le maniche e si rialza”.
Tale progetto fu voluto dalla Cei nel 1995 per aiutare il lavoro giovanile, a partire dal Sud Italia, fino ad estendersi a tutta la Penisola. Nacque all’indomani del Convegno Ecclesiale di Palermo, sostenuto dall’attività dei direttori nazionali di pastorale sociale, Caritas e pastorale giovanile della Cei per rispondere alle esigenze lavorative dei giovani.
Sono stati detti tanti no alla corruzione, allo sfruttamento del lavoro, alle ingiustizie -sottolinea il Pontefice- e i beni confiscati alle mafie sono divenuti investimenti nel sociale, offrendo la possibilità ai giovani di creare cooperative e attività imprenditoriali.
Sostegno ai giovani
“Avete medicato le ferite di giovani tenuti ai margini, delusi e disimpegnati. Grazie per tutto questo bene seminato! Grazie perché avete ben chiaro che nessun giovane nella vita può essere lasciato ‘in panchina’, ma va sostenuto nel realizzare i suoi sogni e nel migliorare il mondo”.
Ma questo lavoro di evangelizzazione e di sostegno da parte della Chiesa deve continuare e in particolare – dice Leone- i giovani responsabili devono avere quattro punti di riferimento.
I quattro punti di riferimento
Il primo è “Il Vangelo – citando don Mario Operti fondatore insieme a Mons. Pasini- che può veramente cambiare la vita”.
Il secondo riferimento è la Dottrina Sociale della Chiesa che richiama l’attenzione sulla “centralità della persona umana, il bene comune, la solidarietà, la sussidiarietà, la destinazione comune dei beni, la partecipazione, l’ecologia integrale e la pace ci guidano nel costruire una società conforme al disegno d’amore di Dio sull’umanità”.
Il terzo punto guida è nel costituire reti di comunità, perché i grandi progetti di lavoro, economia e società non si possono costruire da soli. Ricorda il Papa “Quando cresce la vita comunitaria, nella società come nella Chiesa, allora abbiamo creato la condizione perché possa germogliare la vita. Sarete generativi ogni volta che avrete cura delle reti comunitarie”
Fonti di ispirazione continuano ad essere “tanti padri e madri nello Spirito”, San Francesco, San Giovanni Bosco fino a Pino Puglisi e don Tonino Bello.
Quindi Leone XIV conclude il quarto punto con un caldo invito ai giovani a continuare “ a sognare e a tessere legami con gli altri giovani europei e di altri Continenti” e coloro che amano la Chiesa e vogliono lavorare per essa.





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