Il Papa al Quarticciolo: la parrocchia con la pedagogia della fede cura le ferite del quartiere
La terza visita del Pontefice in una parrocchia della periferia di Roma Est
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Redazione (01/03/2026 20:06, Gaudium Press) E’ stata oggi la terza visita del Pontefice in una parrocchia romana dell’estrema periferia est di Roma, il quartiere del Quarticciolo. Ad accoglierlo il vicario per la Diocesi di Roma, il cardinale Baldo Reina, il parroco, padre Daniele Canali , e i tanti fedeli della Chiesa dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, accorsi per seguire la Messa celebrata dal Santo Padre.
Prima della messa il Santo Padre incontra i fedeli e esprime la sua preoccupazione per ciò che sta avvenendo in Medio Oriente, dall’Iran ai bambini di Gaza. Ma entra anche nel merito dei problemi del quartiere ,in particolare della diffusione della droga, e delle problematiche relative ai malati, e agli anziani.
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Poi la celebrazione della Santa Messa. Concelebrano con lui, insieme al cardinale e al parroco, anche mons. Zenobbi,vescovo del settore est, gli altri due sacerdoti dehoniani che affiancano il parroco, p. Sardini, p. Cusmai, con il provinciale p. Ercolino e p. Brena, consigliere generale dei Dehoniani.
Lasciare tutto fidandosi di Dio
Nell’omelia di questa seconda domenica di Quaresima il Pontefice fa immediatamente riferimento alla prima lettura in cui Abramo è chiamato a lasciare tutto e ogni certezza. “Con Abramo ognuno di noi può riconoscersi in viaggio. La vita è un viaggio che chiede fiducia, chiede affidamento alla Parola di Dio che ci chiama e che ci domanda talvolta di lasciare tutto. Allora si può essere tentati di fuggire la precarietà come vertigine che sconvolge,” ma così aggiunge il Papa “perdiamo l’occasione di scoprire il vero tesoro, la perla preziosa, come ci insegna il Vangelo, che a sorpresa Dio ha nascosto nel nostro campo”.
La Trasfigurazione
Anche i discepoli hanno difficoltà a seguire il Signore sulla strada per Gerusalemme perché lì Gesù avrebbe subito la croce, fanno molta resistenza “ma dovevano capire che si può essere benedizione solo superando l’istinto di difendere sé stessi”, e superando anche l’inaccettabile sentenza di morte contro il loro Divin Maestro.
Ma il Signore, sulla montagna offre a loro la vista del suo splendore abbagliante nella gloria, insieme a Mosè ed Elia “testimoni del fatto che in Gesù si compiono tutte le Scritture”. E una voce che esce dalle nubi “Questi è il Figlio mio, l’amato, ascoltatelo”, e aggiunge Leone, ” Ascoltiamolo, entriamo nella sua luce per diventare luce del mondo”. La missione della parrocchia” è un servizio alla luce, un servizio alla gioia”, nonostante i problemi del territorio ricordati da Papa Leone “A fronte dei numerosi e complessi problemi di questo territorio, che incombono sui giorni del vostro abitare qui, a voi è affidata la pedagogia dello sguardo di fede, che trasfigura di speranza ogni cosa, mettendo in circolo passione, condivisione, creatività come cura delle tante ferite di questo quartiere”.
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I giovani del progetto Magis
In merito al progetto Magis, voluto dal parroco per i giovani del Quarticciolo, lo definisce “uno stimolo per gli adolescenti a superare la mediocrità scegliendo una vita coraggiosa, autentica e buona che trova in Gesù il suo ‘Magis’ per eccellenza”.
“Non scoraggiatevi”
Leone XIV, a conclusione della sua omelia, invita tutta la comunità a continuare imperterrita nel cammino della luce, come la Trasfigurazione di Nostro Signore, a non lasciarsi mai vincere dalla “tentazione dello scoraggiamento” e “ di fronte a tutto ciò che sfigura l’uomo e la vita, noi continuiamo ad annunciare e testimoniare il Vangelo, che trasfigura e dona vita”.




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