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Il Papa all’Angelus: liberare i cuori dai sepolcri dell’egoismo

Il Papa all’Angelus invita a uscire fuori dagli egoismi

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Redazione (22/03/2026 14:18, Gaudium Press) Oggi alla preghiera dell’Angelus, in questa quinta domenica di Quaresima, il Pontefice ha parlato di Lazzaro, l’amico di Gesù, morto e risuscitato da Lui. Erano presenti, davanti alla finestra del Palazzo Apostolico, oltre alle migliaia di fedeli, anche gli atleti, provenienti da tutto il mondo, che hanno partecipato alla Maratona di Roma, svoltasi questa mattina.

Gesù piange ma invita a togliere la pietra dal sepolcro, e anche a noi il Santo Padre invita “a liberare i nostri cuori da abitudini, condizionamenti e modi di pensare che, come macigni, ci chiudono nei sepolcri dell’egoismo, del materialismo, della violenza, della superficialità. In questi luoghi non c’è vita, ma solo smarrimento, insoddisfazione e solitudine”.

Risorgere anche noi dal materialismo

Anche noi possiamo risorgere quindi ed essere rincuorati dal miracolo operato da Cristo: “Nell’itinerario quaresimale, questo è un segno che parla della vittoria di Cristo sulla morte e del dono della vita eterna, che riceviamo con il Battesimo”.

Citando Le Confessioni di Sant’Agostino, Leone parla dell’azione della Grazia del Cristo Risorto, “La sua grazia illumina questo mondo, che sembra in continua ricerca di novità e di cambiamento, anche a costo di sacrificare cose importanti – tempo, energie, valori, affetti – come se fama, beni materiali, divertimenti, relazioni effimere, potessero riempirci il cuore o renderci immortali. È il sintomo di un bisogno di infinito che ciascuno di noi porta in sé, la cui risposta però non può essere affidata a ciò che passa. Niente di finito può estinguere la nostra sete interiore, perché noi siamo fatti per Dio e non troviamo pace finché non riposiamo in Lui (cfr Confessiones, I, 1.1).

Gesù ci sprona ad “uscire, rigenerati dalla sua grazia, da tali spazi angusti, per camminare nella luce dell’amore, come donne e uomini nuovi, capaci di sperare e amare sul modello della sua carità infinita, senza calcoli e senza misura”. Tutto ciò genererà un uomo nuovo, un cambio totale di mentalità.

Lo sgomento del Papa per la guerra

Dopo la preghiera dell’Angelus, il Papa esprime il suo “sgomento” di fronte al perdurare e all’ intensificarsi dei conflitti in Medio Oriente e in tante altre parti del mondo, “non possiamo rimanere in silenzio davanti alla sofferenza di così tante persone vittime inermi di questi conflitti. Ciò ferisce l’intera umanità. Uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido al cospetto di Dio”. Il Papa fa il suo appello affinché si perseveri nella preghiera perché cessino le ostilità e si aprano autentici percorsi di pace basati sul dialogo e il rispetto della dignità.

Ostensione del Velo della Veronica

Nel pomeriggio nella Basilica di San Pietro, oggi chiesa stazionale del periodo quaresimale, secondo l’antica tradizione, ci sarà l’ostensione della reliquia del “Volto Santo”. L’appuntamento è alle 18:00, durante il canto delle litanie, i fedeli potranno percorrere le navate della Basilica e dalla loggia della Veronica potranno assistere all’ostensione della reliquia del Volto Santo (Velo della Veronica). Dopo dall’Altare della Cattedra, la Celebrazione eucaristica.

 

 

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