Il Papa: Dio ci vuole suoi amici
Prosegue il ciclo di catechesi sull’analisi dei documenti del Concilio Vaticano II
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Redazione (14/01/2026 15:22, Gaudium Press) Dinanzi ad un folto pubblico di fedeli, in aula Paolo VI, il Santo Padre Leone XIV, ha tenuto questa mattina l’Udienza generale proseguendo con l’analisi e la riflessione sui documenti del Concilio Vaticano II.
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Leone XIV ha oggi preso in esame la Dei Verbum, una delle quattro costituzioni dogmatiche emanate dal Concilio che riguardano la “ Divina Rivelazione” e la Sacra Scrittura, cioé uno dei principali documenti elaborati , come ha sottolineato il Pontefice, sulla Parola viva di Dio.
“Vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi”, ha detto Gesù ai suoi discepoli e il Pontefice sottolinea che Dio volle manifestare se stesso e i decreti eterni della sua volontà mandando a noi suo Figlio per condurci alla salvezza, con la sua Incarnazione.
Ma, aggiunge il Papa commentando la Dei Verbum, diventiamo amici di Dio, come diceva Sant’Agostino, con l’aiuto della grazia che “ ci chiama a diventare simili a Lui”, in una somiglianza che nulla a che fare con “ la trasgressione e il peccato , come suggeriva il serpente a Eva, ma nella relazione col Figlio”.
L’amicizia tra Dio e l’uomo era già visibile nella Genesi, quando Dio “si intratteneva” coi nostri progenitori, fino a quando l’amicizia venne interrotta dal peccato. Poi Dio ha continuato a cercarci, sottolinea il Papa, e con l’Incarnazione ha voluto creare l’Alleanza eterna con l’uomo.
Alla Parola, profonda e rivelatrice di sé deve però corrispondere ‘l’ascolto’, sapiente e coscienzioso da parte delle sue creature, un ascolto che consenta alla Parola di “penetrare nelle menti e nei cuori”.
Per il cristiano però può realizzarsi tutto ciò solo attraverso la preghiera liturgica e comunitaria, esorta Leone, ma occorre impegno e perseveranza “ se Gesù ci chiama ad essere amici, cerchiamo di non lasciare inascoltato questo appello. Accogliamolo, prendiamoci cura di questa relazione e scopriremo che proprio l’amicizia con Dio è la nostra salvezza”.



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