Il Papa inizia il terzo viaggio apostolico dall’Algeria, terra di Sant’Agostino
Si tratta di un viaggio di undici giorni attraverso quattro paesi africani, con la terra di Sant’Agostino a fare da primo ponte verso la pace e il dialogo interreligioso.

Redazione (13/04/2026 18:42, Gaudium Press) Papa Leone XIV ha intrapreso questa mattina, lunedì 13 aprile, il suo terzo viaggio apostolico internazionale, un tour di undici giorni che lo porterà in quattro paesi africani: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale.
L’aereo papale, un A330-900neo della compagnia aerea ITA, è decollato dall’aeroporto internazionale di Roma-Fiumicino alle 9.06 ora locale con destinazione l’Algeria, prima tappa di un itinerario che si protrarrà fino al 23 aprile. Il volo ha percorso 1.029 chilometri e ha sorvolato Italia, Francia e Algeria per circa due ore.
Un viaggio desiderato fin dal primo giorno
Il Papa stesso, davanti ai giornalisti, dopo aver chiarito la sua posizione a favore della pace, ha spiegato che questo avrebbe dovuto essere il primo viaggio del suo pontificato. «Già lo scorso anno, nel mese di maggio, avevo detto che il primo viaggio mi sarebbe piaciuto farlo in Africa. Altri hanno subito suggerito l’Algeria per Sant’Agostino», ha rivelato, mostrandosi «molto felice di visitare nuovamente la terra di Sant’Agostino, che offre un ponte molto importante nel dialogo interreligioso».
L’opportunità di visitare i luoghi legati al vescovo di Ippona, l’odierna Annaba, costituisce secondo Leone XIV «una benedizione anche per me personalmente, così come per la Chiesa e per il mondo. Perché dobbiamo sempre cercare ponti per costruire la pace e la riconciliazione». Il viaggio, ha aggiunto, «rappresenta davvero un’occasione molto importante per continuare con la stessa voce, con lo stesso messaggio, che vogliamo promuovere la pace e la riconciliazione, così come il rispetto e la considerazione verso tutti i popoli».
Intensa giornata in Algeria
Dopo la cerimonia di benvenuto, il programma del Papa in Algeria ha previsto un omaggio al Monumento ai Martiri (Maqam Echahid), inaugurato nel 1982 per commemorare il ventesimo anniversario dell’indipendenza algerina, seguito da una visita di cortesia al presidente della Repubblica e da un incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico.
Nel pomeriggio, Leone XIV ha in programma di visitare la Grande Moschea di Algeri e il Centro di Accoglienza e Amicizia delle Suore Missionarie Agostiniane di Bab El Oued. Questa visita rende omaggio alla memoria di due religiose agostiniane uccise il 23 ottobre 1994 durante la guerra civile algerina. La giornata si concluderà con un incontro con la comunità algerina.
Prima di atterrare, il Papa ha inviato un telegramma al presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, nel quale gli ha assicurato le sue preghiere «per il bene e la prosperità di tutto il popolo italiano» ed ha espresso il suo «profondo desiderio di incontrare i suoi fratelli nella fede e gli abitanti di quelle amate nazioni».




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