Il Papa: l’IA sia alleata ma non governi l’informazione
Il messaggio del Papa per la Giornata delle Comunicazioni sociali
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Redazione (24/01/2026 12:31, Gaudium Press) In occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che oggi ricorre nella memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e dei comunicatori, Papa Leone XIV ha diffuso un messaggio solenne che richiama tutti — credenti e operatori della comunicazione — a un uso etico, umano e responsabile dei mezzi di comunicazione nel tempo della rivoluzione tecnologica.
Il Pontefice, nel testo pubblicato oggi, pone al centro della riflessione il tema che ha scelto per la 60ª edizione di questa ricorrenza: “Custodire voci e volti umani”. Un’espressione che indica non solo la priorità di tutelare l’identità e la dignità di ogni persona nella comunicazione, ma anche di preservare ciò che è intrinsecamente umano nel dialogo sociale e mediatico.
Una comunicazione al servizio della persona
Nel suo messaggio, Papa Leone XIV evidenzia come l’era digitale abbia trasformato radicalmente le modalità con cui le persone si relazionano, informano e raccontano il mondo. Dalle piattaforme social agli algoritmi che curano feed di notizie, fino agli strumenti di intelligenza artificiale capaci di generare testi, immagini o addirittura simulare volti e voci, la comunicazione non è più solo strumento, ma contesto in cui si definisce la nostra esperienza umana.
Il Pontefice mette in guardia da pratiche che rischiano di spersonalizzare il dialogo, come la diffusione di deepfake, chatbot ingannevoli e contenuti manipolati che possono erodere la fiducia reciproca e creare “realtà parallele” difficili da distinguere dalla verità. “Una comunicazione che omette o distorce la voce e il volto dell’altro — ammonisce — tradisce l’essenza stessa del rapporto umano”.
Impegno per l’educazione e la verità
Papa Leone XIV, scrive che per evitare tali pericoli è necessaria una formazione e un’alfabetizzazione digitale accurate, capaci di combinare la competenza tecnica con l’etica, l’empatia e la responsabilità morale. Non si tratta di rinunciare all’innovazione, ma di guidarla necessariamente affinché serva alla crescita della persona e non alla sua marginalizzazione. “Le capacità unicamente umane di empatia, etica e responsabilità morale non possono essere delegate alle macchine”, scrive il Papa, ricordando che gli strumenti digitali devono rimanere al servizio della comunità umana, non sostituirla, in contrasto con qualunque forma di polarizzazione, odio e superficialità.
La dignità della persona, insiste il Pontefice, non può essere sacrificata sull’altare dell’efficienza tecnologica: la comunicazione autentica nasce dall’incontro reale tra voci e volti, dal dialogo rispettoso e dalla capacità di ascoltare. In questa luce, sottolinea, giornalisti, educatori, creatori di contenuti e tutti coloro che operano nel vasto mondo della comunicazione hanno una responsabilità profonda: custodire la verità e proteggere la dignità umana nelle loro parole, immagini e scelte redazionali.
Nel contesto di una cultura sempre più permeata da tecnologie avanzate, l’appello di Papa Leone XIV pone l’attenzione sulla distorsione della realtà da parte dei modelli di IA con l’imposizione di “modi di pensare replicando gli stereotipi e i pregiudizi presenti nei dati a cui attingono” e anche “farci rimanere intrappolati in reti che manipolano i nostri pensieri e perpetuano e approfondiscono le disuguaglianze e le ingiustizie sociali esistenti”.
Il rischio è grande e può condurre alla fabbricazione di “realtà parallele”, dove la probabilità statistica è spacciata per conoscenza e l’approssimazione per verità. “Vere e proprie allucinazioni”, scrive Leone XIV, che possono intaccare anche il mondo dei media.
Un messaggio per tutta la società
Il messaggio del Papa per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali non riguarda solo il mondo ecclesiale, ma tutta la società civile, con l’ invito a riconoscere nella comunicazione uno strumento di costruzione di pace, di dialogo e di inclusione.
Un appello quindi alla responsabilità, alla riflessione e all’impegno perché ogni voce conti, ogni volto sia rispettato e ogni persona possa partecipare pienamente alla costruzione di un orizzonte comunicativo vero, autentico e umano.
La Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, celebrata oggi nella memoria di San Francesco di Sales — figura cardine per il dialogo e l’annuncio della verità — conferma così il ruolo essenziale della comunicazione come strumento di incontro, unità e speranza per il mondo contemporaneo.



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