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Il Papa prega per i bambini con malattie incurabili

Diffusa l’intenzione di preghiera del Papa per il mese di febbraio

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Redazione (07/02/2026 14:54, Gaudium Press) La Rete Mondiale di Preghiera del Papa, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione, ha diffuso  con un videomessaggio, l’intenzione di preghiera di Leone XIV per questo mese di febbraio. Il Pontefice chiede di pregare per i bambini affetti da malattie incurabili.

Questo tema è in relazione con la Giornata Mondiale del Malato, che si celebrerà l’11 febbraio e che quest’anno avrà come tema “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro” e si svolgerà presso il Santuario di Nuestra Señora de la Paznella Diocesi di Chiclayo, in Perù, proprio dove Robert Francis Prevost è stato prima amministratore e poi vescovo. Questa scelta di individuare il Perù per celebrare la Giornata Mondiale del Malato, provvidenzialmente fu di Papa Francesco, ha ricordato Leone.

Rimanere saldi nella speranza, tra scoramento e incertezza

Nel video, il Pontefice appare inginocchiato nella chiesa di San Pellegrino, in Vaticano, con in mano alcuni disegni realizzati dai piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico romano Bambino Gesù. Nella sua preghiera, il Santo Padre sottolinea la tenerezza di Cristo che accoglie i bambini, riconoscendo nei loro corpi fragili un segno della sua presenza e, nei loro sorrisi, una testimonianza del Regno.

«Ti chiediamo, Signore, che non manchi loro mai un’assistenza medica adeguata, una cura umana e vicina, e il sostegno di una comunità che li accompagni con amore», recita un brano della sua preghiera. Egli affida a Dio anche le famiglie di questi bambini malati, affinché rimangano saldi «nella speranza, tra la stanchezza e l’incertezza».

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Per i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari

Leone XIV menziona anche i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari e chiede a Dio di benedire le loro mani «affinché il loro lavoro sia sempre espressione di compassione attiva. Che il tuo Spirito li illumini in ogni decisione difficile e conceda loro pazienza e tenerezza per servire con dignità».

«Signore, insegnaci a riconoscere il tuo volto in ogni bambino che soffre. Che la loro vulnerabilità risvegli in noi la compassione e ci spinga a prenderci cura, ad accompagnare e ad amare con gesti concreti di solidarietà. Fai di noi una Chiesa che, animata dai sentimenti del tuo Cuore e mossa dalla preghiera e dal servizio, sappia sostenere la fragilità e, in mezzo al dolore, sia fonte di consolazione, seme di speranza e annuncio di vita nuova», ha concluso così la sua preghiera. (EPC)

 

 

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