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Il Papa sulla giustizia: imparzialità del giudice, il diritto alla difesa,la ragionevole durata dei processi.

.Questa mattina il Pontefice è intervenuto all’apertura dell’Anno Giudiziario del Tribunale dello Stato Vaticano

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Foto: Vatican Media

Redazione (14/03/2026 16:16, Gaudium Press) Stamane Papa Leone XIV è intervenuto alla cerimonia di apertura dell’Anno Giudiziario del Tribunale dello Stato del Vaticano,  avvenuta nell’Aula della benedizione del palazzo Apostolico.“La giustizia autentica non può essere compresa soltanto nelle categorie tecniche del diritto positivo. Alla luce della missione che orienta l’azione della Chiesa, essa appare anche come esercizio di una forma ordinata di carità, capace di custodire e promuovere la comunione”.

Il Santo Padre ha chiarito quale è e deve essere il ruolo della giustizia, particolarmente legato alla tradizione cristiana: .“La tradizione cristiana – ha sottolineato il Papa – ha sempre riconosciuto nella giustizia una virtù fondamentale per l’ordine della vita personale e comunitaria. Quando l’amore è rettamente ordinato, quando Dio è posto al centro e il prossimo è riconosciuto nella sua dignità, allora l’intera vita personale e sociale ritrova il suo giusto orientamento. Da questo ordine dell’amore nasce anche l’ordine della giustizia”

Citando San Tommaso d’Aquino, il Pontefice ha rimarcato il particolare ruolo che essa assume nella ricerca della verità e del bene comune e quindi del legame esistente tra la giustizia e la carità “Nella pienezza della carità la giustizia trova il suo compimento più autentico. Ne consegue che, laddove non vi sia una vera giustizia, non può sussistere neppure un autentico diritto, poiché il diritto stesso nasce dal riconoscimento della verità dell’essere e della dignità di ogni persona. L’amore e la verità non possano essere separati: solo amando si conosce la verità, e l’amore della verità conduce a scoprire la carità come suo compimento”.

L’amministrazione della giustizia nello Stato Vaticano

Parlando della realtà del Tribunale Vaticano il Papa ha sottolineato come “il compito di amministrare la giustizia assume un significato particolarmente rilevante. L’amministrazione della giustizia non si limita infatti alla risoluzione delle controversie, ma contribuisce alla tutela dell’ordine giuridico e alla credibilità delle istituzioni.  In un ordinamento come quello dello Stato della Città del Vaticano, strumentale alla missione del Successore di Pietro in quanto sorregge l’indipendenza alla Santa Sede anche nel campo internazionale, tale funzione assume una valenza ancora più significativa.  Così – ha ancora spiegato il Papa – “il processo non rappresenta semplicemente il luogo del conflitto tra pretese contrapposte, ma diventa uno spazio ordinato nel quale, mediante il confronto regolato tra le parti e l’intervento imparziale del giudice, il dissenso viene ricondotto entro un orizzonte di verità e di giustizia”.

Quindi si rivela particolarmente decisivo il compito del Tribunale SCV – come dice il Papa rivolgendosi ai presenti- in quanto “attraverso il discernimento attento dei fatti, l’ascolto rispettoso delle persone coinvolte e l’applicazione corretta delle norme per rappresentare fedelmente i principi dell’ordinamento, voi partecipate a una missione che è insieme giuridica e spirituale. La giustizia nella Chiesa non è mero esercizio tecnico della norma, ma ministero al servizio del Popolo di Dio. Essa richiede, oltre che competenza giuridica, anche sapienza, equilibrio e una costante ricerca della verità nella carità. Ogni decisione, ogni processo e ogni giudizio sono chiamati a riflettere quella ricerca della verità che sta al cuore della vita della Chiesa”.

Infine il Papa ricorda ai presenti: “ Quando la giustizia – ha concluso – è esercitata con integrità e fedeltà alla verità, essa diventa un fattore di stabilità e di fiducia all’interno della società, generando come naturale conseguenza l’unità. La giustizia sia sempre illuminata dalla verità e accompagnata dalla misericordia, poiché entrambe trovano la loro pienezza in Cristo. Così il diritto, applicato con rettitudine e spirito ecclesiale, diventa uno strumento prezioso per edificare la comunione e rafforzare l’unità del Popolo di Dio”.

 

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