Il Santo Padre ai teologi: navigare insieme con coraggio per annunciare il Vangelo
Udienza del Santo Padre alla Facoltà Teologica pugliese e all’Istituto Teologico di Calabria
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Redazione (02/03/2026 14:06, Gaudium Press) Nella mattinata di oggi 2 febbraio, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre ha ricevuto in udienza i membri della Facoltà Teologica Pugliese e dell’Istituto Teologico di Calabria.
“Avviare una navigazione coraggiosa”
Facendo subito cenno all’ubicazione geografica delle due regioni dell’Italia Meridionale, Puglia e Calabria, il Santo Padre riprende la metafora già utilizzata da Papa Francesco e raccomanda ”Non si tratta di acquisire nozioni per adempiere obblighi accademici, ma di avviare una navigazione coraggiosa, una traversata in alto mare. Questo viaggio si muove in una duplice direzione: da una parte è un percorso per scendere in profondità, scrutando gli abissi del mistero di Dio e le diverse dimensioni della fede cristiana; dall’altra, è un prendere il largo per andare oltre, per scrutare altri orizzonti e trovare, così, nuove forme e nuovi linguaggi in cui annunciare il Vangelo nelle diverse situazioni della storia”.
“No alla navigazione solitaria”
Continuando nella metafora Leone XIV sottolinea alla comunità teologica presente che è altresì necessaria la sinergia, il lavoro comune, “senza campanilismi” per testimoniare invece l’esistenza di un percorso comune compiuto nella perfetta unità e fraternità. E ciò può avvenire- aggiunge il Pontefice- quando esiste tra le Chiese una vera comunione di “risorse, competenze e carismi”. E, a tale proposito, sottolinea come questo cammino sia stato già avviato nelle due istituzioni teologiche, unificando realtà dapprima separate, in un lavoro sinergico e quindi sinodale tra le Diocesi.
Unità, tanto più necessaria, per affrontare le problematiche sociali presenti nelle due realtà regionali.
“Fate teologia insieme”
I candidati al ministero ordinato, i consacrati e le consacrate, i laici e le laiche sono chiamati comunque alla formazione in un reciproco scambio di competenze e di esperienze, in uno stile sinodale. Essere, allo stesso tempo e con le reciproche competenze e carismi, impegnati nell’affrontare i problemi del territorio ma anche la “possibilità di rinnovare gli stili e i linguaggi della fede nel contesto reale in cui vi trovate”.
Papa Leone conclude il suo discorso con la raccomandazione di rimanere “sempre in ascolto di quanto, anche oggi, lo Spirito del Signore vuole dire alla Chiesa”.




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