La luce della fede schiarisce le tenebre dell’anima
Quando la fede non illumina le anime, non esiste potere terreno in grado di dissipare le cupe tristezze dei cuori.
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Redazione (06/04/2026 11:08, Gaudium Press) «Il primo giorno della settimana, Maria Maddalena si recò al sepolcro di Gesù, di buon mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro» (Gv 20,1).
Non a caso il discepolo prediletto ha sottolineato che «era ancora buio». Dietro questa descrizione apparentemente semplice si nasconde un significato profondo, che in questo Vangelo pasquale si presta a diverse considerazioni.
Spinta dall’ardente amore che nutriva per Gesù, Santa Maria Maddalena si recò prontamente al sepolcro, ancora avvolta nel manto della notte. Se da un lato il sole non era ancora sorto, dall’altro lo spirito di colei che cercava il Salvatore rimaneva nell’oscurità. Ci colpisce il fatto che lei non potesse nemmeno immaginare la Resurrezione — dopotutto, Gesù aveva tante volte vinto gli artigli della morte — e che, di fronte al sepolcro aperto, vedesse non un segno del Risorto, ma un furto sacrilego. Spaventata, corse a riferire il misfatto agli Apostoli. Infatti, senza la fiamma della fede, il suo spirito era incapace di discernere la realtà soprannaturale.
Ciononostante, è opportuno notare che San Giovanni mette in evidenza due tipologie di tenebre: una nell’Ultima Cena, l’altra nella Resurrezione. Mentre Giuda compiva l’infame tradimento, l’Evangelista osserva: «Allora, dopo aver ricevuto il boccone, Giuda uscì immediatamente. Era notte». La notte esterna era immagine della notte che oscurava l’anima del discepolo apostata. Tuttavia, nel caso di Santa Maria Maddalena, «era ancora buio», poiché presto non lo sarebbe più stato.
Non solo la sua anima, ma il mondo si trovava in un’oscura notte, senza Colui che di Sé stesso aveva detto: «Io sono venuto come luce nel mondo; così, chiunque crede in me non rimarrà nelle tenebre» (Gv 12,46).
La Pasqua alla luce di Maria
Nessuno credeva? La fiamma della fede, della speranza e della carità sarebbe scomparsa dal mondo? No. Ardeva più che mai nell’anima di Maria Santissima. Per comprendere bene il mistero pasquale, è necessario, dunque, contemplarlo alla luce di Maria.
Maddalena vagava angosciata alla ricerca del suo Maestro. Perché non Lo cercò attraverso la luce che emanava dalla Santissima Maria? Ella è colei che la pietà cristiana invoca sotto il titolo di Stella del Mattino, la luce che precede l’aurora del Sole di Giustizia, la vittoria del suo Divin Figlio. Mentre il mondo era immerso nell’oscurità del peccato e della confusione, Ella custodiva le profezie nel suo Cuore Immacolato.
Uniti nel dolore, inseparabili nella vittoria
Il cuore addolorato della Madre Dolorosa ha accompagnato tutta la Passione del Divin Salvatore. In questo cuore, trafitto dalla spada del dolore, si conservava intatta e incrollabile la speranza che sosteneva la Santa Chiesa.
Di fronte al sepolcro vuoto, persino San Pietro e San Giovanni videro solo la realtà concreta. E anche quando i pilastri della Chiesa vacillavano per la crudele smentita della Croce, la fede ardeva nel Cuore Addolorato della Santissima Vergine.
Se i cuori di Gesù e Maria erano uniti nelle sofferenze della Passione, perché non sarebbero stati insieme nelle consolazioni della Risurrezione? Queste considerazioni ci portano, quasi inevitabilmente, a ipotizzare che sia stata la Madonna la prima a incontrare Nostro Signore in quella alba tra tutte gioiosa.
Quando la luce della fede non illumina le anime, tutto si oscura e nessun potere terreno è in grado di dissipare le cupe tristezze dei cuori. Vivere senza fede significa rinchiudere l’umanità in una nuova “era delle caverne”, dove si crede nell’illusione implicita di una vita in cui Dio non esiste.
Pegno del nostro trionfo
Celebriamo il trionfo di Nostro Signore Gesù Cristo! È in vista di questa vittoria che siamo chiamati ad abbandonare gli attaccamenti di questo mondo, fissando la nostra attenzione sull’eternità: «cercate le cose di lassù e non quelle della terra» (Col 3,2).
Maria Maddalena andò a cercare Gesù il «primo giorno della settimana». Simbolo dell’eternità, questo giorno ci insegna che la beatitudine celeste consiste in un giorno unico, il cui splendore nessuna notte potrà interrompere; lì, Dio è il vero Sole che non tramonta mai e che, assumendo un corpo incorruttibile, ha conquistato per coloro che in Lui confidano la corona dell’incorruttibilità.
Chiediamo a Maria, Stella che ci conduce al Sole Eterno, che ci conceda la perseveranza nella lotta, poiché quanto più ardui saranno le sofferenze presenti, tanto maggiore sarà il premio e la gioia che ci attendono nell’eternità!
Di Marcus Yip





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