Leone XIV: gli Apostoli all’origine della sacra gerarchia
Questa mattina la catechesi del Papa ,su “La costituzione gerarchica della Chiesa e in particolare dell’episcopato”, dalla Lumen Gentium.
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Foto: Vatican Media
Redazione (25/03/2026 11:21, Gaudium Press) Oggi, mercoledì 25 marzo, Papa Leone da Piazza San Pietro, tra il giubilo dei fedeli, ha ripreso la sua catechesi soffermandosi sul terzo capitolo della Costituzione Dogmatica Lumen Gentium: “La costituzione gerarchica della Chiesa e in particolare dell’episcopato”.
Il Pontefice spiega al popolo dei fedeli che la struttura gerarchica della Chiesa non nasce dall’uomo: “ la struttura gerarchica non è una costruzione umana, funzionale all’organizzazione interna della Chiesa come corpo sociale ma una divina istituzione volta a perpetuare la missione data da Cristo agli Apostoli fino alla fine dei tempi”.
“La Chiesa cattolica trova il suo fondamento negli Apostoli, voluti da Cristo come colonne vive del suo Corpo mistico, e possiede una dimensione gerarchica che opera a servizio dell’unità, della missione e della santificazione di tutte le membra”.
La successione apostolica
Il Papa ricorda che i padri conciliari nel Concilio Vaticano II, riferendosi al ruolo degli Apostoli, spiegavano che essi erano stati “chiamati a custodire fedelmente l’insegnamento salvifico del Maestro”, a trasmettere il loro ministero “a uomini che, fino al ritorno di Cristo, continuano a santificare, guidare e istruire la Chiesa grazie ai loro successori nella missione pastorale”. Da ciò la necessità della loro successione.
Il sacerdozio ministeriale
Leone XIV continuando la sua riflessione sul documento del Concilio, chiarisce : “il sacerdozio ministeriale o gerarchico, che differisce essenzialmente e non solo di grado dal sacerdozio comune dei fedeli, ricordando che questi sono «ordinati l’uno all’altro, poiché l’uno e l’altro, ognuno a suo proprio modo, partecipano dell’unico sacerdozio di Cristo» (LG, 10)”, quindi agiscono nella piena collegialità.
“Il Concilio – aggiunge Leone XIV- tratta dunque del ministero che viene trasmesso a uomini investiti di sacra potestas (cfr LG, 18) per il servizio nella Chiesa: si sofferma in particolare sull’episcopato (LG, 18-27), quindi sul presbiterato (LG, 28) e sul diaconato (LG, 29) come gradi dell’unico sacramento dell’Ordine”.
Quindi qual è il significato della “gerarchia”? Essa “vuole indicare l’origine sacra del ministero apostolico nell’azione di Gesù, Buon Pastore, nonché i suoi rapporti interni. I Vescovi anzitutto, e attraverso di loro i presbiteri e i diaconi, hanno ricevuto compiti (in latino munera), che li portano al servizio di ‘tutti coloro che appartengono al Popolo di Dio’, affinché tendano liberamente e ordinatamente allo stesso fine e arrivino alla salvezza”.
Quindi il Papa a conclusione dell’ Udienza invita i fedeli a pregare il Signore perché “mandi alla sua Chiesa ministri che siano ardenti di carità evangelica, dediti al bene di tutti i battezzati e coraggiosi missionari in ogni parte del mondo”.





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