Leone XIV risponde alle critiche di Trump: “Porto il messaggio del Vangelo”
«Non ho paura dell’amministrazione Trump. Continuerò a proclamare con voce forte il messaggio del Vangelo, quello per cui la Chiesa lavora», ha affermato il Pontefice.

Redazione (13/04/2026 18:25, Gaudium Press) Durante il volo di andata verso Algeri, prima tappa del viaggio apostolico di Papa Leone XIV, che ha come obiettivo il continente africano, il Pontefice ha salutato i circa 70 giornalisti che lo accompagnano e ha risposto con serenità a una domanda sulle dure critiche rivoltegli dall’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Nel corso di questo viaggio internazionale, il terzo del pontificato di Leone XIV, il Santo Padre ha assicurato che porterà «il messaggio della Chiesa, il messaggio del Vangelo: beati gli operatori di pace», poiché questo è il ruolo del Papa, non quello di «un politico». Ha inoltre spiegato che questo «è un viaggio speciale, il primo che volevo fare. Un’occasione molto importante per promuovere la riconciliazione e il rispetto tra i popoli».

«Non vedo il mio ruolo come quello di un politico»
Riguardo alle dichiarazioni contro di lui fatte da Donald Trump sul social network Truth, il Santo Padre è stato diretto: «Non vedo il mio ruolo come quello di un politico; non sono un politico, non voglio entrare in un dibattito con lui. Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere travisato come alcuni stanno facendo. Continuo a parlare con forza contro la guerra, cercando di promuovere la pace, promuovendo il dialogo e il multilateralismo con gli Stati per trovare soluzioni ai problemi. Molte persone stanno soffrendo oggi, molti innocenti sono stati uccisi e credo che qualcuno debba alzarsi e dire che c’è una via migliore».
Il messaggio del Papa è «sempre lo stesso: la pace. Lo dico a tutti i leader del mondo, non solo a lui: cerchiamo di porre fine alle guerre e di promuovere la pace e la riconciliazione. Non ho paura dell’amministrazione Trump. Continuerò a parlare con voce forte del messaggio del Vangelo, quello per cui lavora la Chiesa. Noi non siamo politici, non guardiamo alla politica estera con la stessa prospettiva. Ma crediamo nel messaggio del Vangelo come costruttori di pace».
L’occasione di visitare i luoghi in cui visse Sant’Agostino
La costruzione della pace è proprio l’obiettivo principale di questo lungo pellegrinaggio del Papa, iniziato oggi, 13 aprile, e che proseguirà fino al 23. Nel corso di questo viaggio, il Santo Padre attraverserà quattro paesi (Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale). Leone XIV ha rivelato che questo “avrebbe dovuto essere il primo viaggio del pontificato” e che è “molto felice di visitare nuovamente la terra di Sant’Agostino”.
Secondo il Papa, l’opportunità di visitare i luoghi della vita del Vescovo di Ippona, oggi Annaba, è “una benedizione anche per me personalmente, per la Chiesa e per il mondo. Dobbiamo infatti cercare sempre dei ponti per costruire la pace e la riconciliazione». Questo viaggio apostolico «rappresenta davvero un’opportunità importantissima per continuare con la stessa voce, con lo stesso messaggio, che vogliamo promuovere la pace e la riconciliazione, nonché il rispetto e la considerazione per tutti i popoli». (EPC)




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