Gaudium news > Nuova Croce Pastorale per Papa Leone XIV

Nuova Croce Pastorale per Papa Leone XIV

Il pastorale di Leone XIV «rappresenta Cristo non più inchiodato dai chiodi della Passione, ma con il corpo glorificato nell’atto di ascendere al Padre».

Papa Leao XIV utiliza nova Cruz Pastoral em celebracoes pontificias

Redazione (10/01/2026 16:14, Gaudium Press) Dal 6 gennaio, solennità dell’Epifania del Signore e chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, Papa Leone XIV ha iniziato a utilizzare un nuovo pastorale.

Secondo il Dipartimento delle Celebrazioni Liturgiche, la nuova croce pastorale «si pone in continuità con quelle utilizzate dai suoi predecessori, unendo la missione di annunciare il mistero d’amore espresso da Cristo sulla croce con la sua gloriosa manifestazione nella Resurrezione».

Cristo rappresentato con il suo corpo glorificato nell’atto di ascendere al Padre

Il pastorale di Leone XIV «presenta Cristo non più inchiodato dai chiodi della Passione, ma con il suo corpo glorificato nell’atto di ascendere al Padre. Come nelle apparizioni del Risorto, presenta ai suoi le piaghe della croce, come segni luminosi di vittoria che, pur non cancellando il dolore umano, lo trasfigurano in un’aurora di vita divina».

Il pastorale, «come insegna episcopale, non ha mai fatto parte delle insegne proprie del Romano Pontefice», ricorda il Dipartimento delle Celebrazioni Liturgiche. «Fin dall’Alto Medioevo, i Papi si servivano della “ferula pontificalis” come insegna indicativa della loro potestà spirituale e di governo. Sebbene la forma della ferula non sia ben definita, probabilmente si trattava di un bastone che recava sulla sommità una semplice croce. I Papi ricevevano questa insegna dopo l’elezione, quando prendevano possesso della loro cattedra nella Basilica di San Giovanni in Laterano».

La storia della Ferula Papale

In realtà, la ferula non ha mai fatto parte della liturgia papale, tranne in alcune occasioni, come l’apertura della Porta Santa, per battere tre volte sui battenti, o la consacrazione delle chiese, per tracciare sul pavimento le lettere dell’alfabeto latino e greco, come previsto dal rito. Fu solo l’8 dicembre 1965, in occasione della chiusura del Concilio Vaticano II, che Papa San Paolo VI utilizzò un “bastone pastorale” d’argento con la figura del Crocifisso.

Quando smise di usare la ferula, San Paolo VI iniziò a usare più spesso questo pastorale con la croce nelle celebrazioni liturgiche. I suoi successori seguirono questa abitudine. San Giovanni Paolo II, all’inizio del suo ministero petrino, volle elevare il pastorale con la croce per indicare il centro del suo magistero, già annunciato nell’omelia: «Aprire le porte a Cristo».

Anche Papa Benedetto XVI volle utilizzare un pastorale sormontato da una croce dorata, già usato dal Beato Pio IX. Successivamente gli fu donato uno con al centro della croce il simbolo dell’Agnello Pasquale e il monogramma di Cristo, a rappresentare l’unità del mistero della Croce e della Resurrezione, centro del kerygma apostolico. (EPC)

lascia il tuo commento

Notizie correlate