Papa Leone in Libano: desiderio di unità
Dopo aver concluso una visita di quattro giorni in Turchia, caratterizzata dal desiderio di unità cristiana e dialogo interreligioso, Papa Leone XIV è atterrato in Libano questa domenica, dando inizio al suo primo viaggio apostolico nel Paese.
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Foto: Vatican News
Redazione (30/11/2025 22:08, Gaudium Press) L’Airbus A320 è atterrato oggi all’aeroporto internazionale di Beirut alle 15:34, ora locale. Il Papa è stato accolto dalle più alte autorità dello Stato durante la tradizionale cerimonia di benvenuto. Leone XIV si è recato direttamente al palazzo presidenziale di Baabda, per una visita di cortesia al presidente Joseph Aoun, l’unico capo di Stato cristiano a governare un Paese a maggioranza musulmana.
Nel pomeriggio sono previsti colloqui del Papa con i rappresentanti politici delle tre principali comunità religiose: il presidente Joseph Aoun, cristiano, il presidente del Parlamento sciita Nabih Berri e il capo del governo sunnita Nawaf Salam. In serata, Leone XIV terrà un discorso nel palazzo presidenziale davanti ai rappresentanti di tutte le correnti politico-confessionali del Paese.
Lunedì 1° dicembre sono previsti incontri con fedeli e religiosi maroniti. Al mattino, Leone XIV visiterà la tomba di San Charbel Makluf, poi incontrerà vescovi, sacerdoti e religiosi. Nel pomeriggio è in programma un incontro interreligioso di preghiera, al quale parteciperanno religiosi musulmani e cristiani, nonché i rappresentanti delle minoranze religiose.
Messaggero di pace
Il Papa è in Libano come messaggero di pace. Il Paese è attaccato quasi quotidianamente da Israele, nonostante il cessate il fuoco firmato il 27 novembre 2024 tra lo Stato ebraico e il movimento sciita libanese Hezbollah. A Beirut, il Papa si troverà a soli 350 km dalla Terra Santa.
L’unità, tema caro a Papa Leone XIV, è una questione importante in Libano, una repubblica parlamentare dove il potere è diviso tra le diverse religioni. I libanesi sono in maggioranza musulmani, ma la presenza cristiana rimane forte, in quanto costituisce un terzo della popolazione composta da oltre cinque milioni di abitanti. In questo luogo, l’ecumenismo non è una questione secondaria. Le parrocchie delle dodici Chiese cristiane sono vicine. Incoraggiare la loro unità è essenziale. Lunedì il Papa rivolgerà un messaggio alla comunità cattolica e parteciperà a un incontro ecumenico e interreligioso, e la sera pregherà con 12.000 giovani libanesi.
Con l’elezione del primo ministro Nawaf Salam, sono terminati mesi di paralisi istituzionale, che tuttavia non hanno risolto i problemi di povertà.
Martedì 2 dicembre, il Papa saluterà gli operatori sanitari dell’Ospedale della Croce. Si ricorderà anche l’esplosione nel porto di Beirut avvenuta cinque anni fa, il 4 agosto 2020, e il Papa pregherà in silenzio sul luogo del disastro. Di fronte al mare, celebrerà una messa, nello stesso luogo in cui Benedetto XVI incoraggiò il suo piccolo gregge tredici anni fa, durante l’ultima visita di un Papa in Libano.
Martedì sera, Papa Leone XIV tornerà a Roma dopo il suo primo viaggio all’estero. Sul volo da Beirut a Roma, avrà per la prima volta l’opportunità di tenere una “conferenza stampa aerea”, dalla quale i media sperano di ottenere informazioni sui piani futuri del Papa nel suo primo anno di pontificato.
Con informazioni da Vatican News




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