Gaudium news > Sant’Andrea Apostolo

Sant’Andrea Apostolo

Il 30 novembre ,la Chiesa celebra la festa dell’ apostolo Sant’Andrea,   il primo a riconoscere Gesù.

SH3011 Santo Andre Basilica de Sao Pedro GK

Redazione (30/11/2025 16:24, Gaudium Press) Sant’Andrea fu il primo apostolo a riconoscere Cristo, e da Lui condusse suo fratello Pietro, futuro primo capo della Chiesa. Egli nutrì sempre un grande amore per la Croce e, al momento della morte, quando vide il legno su cui sarebbe stato inchiodato, lo affrontò con gioia.

Dopo essere stato flagellato a sangue, il martire apostolo fu posto davanti alla sua croce, che aveva la forma di una “X” – per questo conosciuta come Croce di Sant’Andrea. Davanti ad essa egli pronunciò queste parole:

“O Croce bellissima, che sei stata glorificata dal contatto che hai avuto con il Corpo di Cristo! Grande Croce, dolcemente desiderata, ardentemente amata, sempre ricercata, e infine preparata per il mio cuore impaziente, desideroso di te.

“Croce preparata per il mio cuore, desideroso di te, raccoglimi, o croce! Abbracciami davvero, allontanami dagli uomini, conducimi presto, diligentemente, dal Maestro. Per mezzo tuo Egli mi accoglierà, Lui che per mezzo tuo mi ha redento».

Roelas Martirio de San Andres Museo de Bellas Artes de Sevilla. Sevilla 700x1049 1

Foto: Wikipedia

Gli uomini fuggono sempre e comunque dalla sofferenza. La sofferenza è ciò che non desiderano. Qualsiasi forma di lotta contro le passioni, qualsiasi forma di rinuncia al male, li riempie di sgomento. L’idea dominante è che la vita è stata data all’uomo affinché egli possa trarne profitto e vantaggio, e che deve goderne, e che non godersi la vita equivale a morire.

Al contrario, Sant’Andrea amava ardentemente la sua croce, poiché comprendeva che il vero senso della vita di un uomo non è il godimento o il piacere che prova, ma il sacrificio che compie. Questo dà senso alla vita di un uomo e, quindi, ogni uomo veramente spirituale, veramente uomo, desidera incontrare la sua grande Croce, il suo grande martirio.

Per tre giorni rimase inchiodato alla croce e per tre giorni, dall’alto della croce, insegnò agli uomini.

“Signore, Re Eterno della gloria, accoglimi così appeso al legno, alla dolce Croce. Tu sei il mio Dio, Tu sei colui che ho visto. Non permettere che mi stacchino dalla Croce; fallo per me, Signore, che ho conosciuto la virtù della Tua Santa Croce”.

E con queste parole spirò.

Sant’Andrea è sempre stato oggetto di grande devozione da parte dei cattolici. Fu così che, con indescrivibile entusiasmo, la testa del santo fu accolta a Roma da Pio II, l’11 aprile 1462. Il Papa si recò all’incontro con la preziosa reliquia, e il cardinale greco Besarion gli presentò la teca che la conteneva, disposta su un piedistallo. Prima di ricevere la sacra reliquia, Pio II pronunciò un commovente discorso. Poi, piangendo, baciò la testa dell’Apostolo, pregò davanti ad essa, quindi la prese tra le mani, tenendola ben alta, e la girò per mostrarla a tutti i presenti. A questo punto, canti e grida di quella immensa folla si levarono da ogni parte come un’unica grande voce, implorando la misericordia di Dio.

La testa dell’Apostolo fu portata nella Basilica di San Pietro e deposta in un reliquiario incastonato in una delle colonne della Basilica Vaticana.

Nel 1964, tuttavia, a seguito di una decisione di Papa Paolo VI, le reliquie che erano ancora conservate in Vaticano, un dito, parte del cranio e piccoli frammenti della croce, furono rimandate in Grecia, dove sono tuttora custodite nella Chiesa ortodossa di Sant’Andrea.

Sant’Andrea ha, nella Santa Chiesa, il primato orientale, poiché era il  fratello del capo e fondatore della Chiesa, San Pietro.

Testo tratto, con adattamenti, da P. Rohrbacher e Abbé Daras, e dalle conferenze del 30/11/1964 e del 29/11/65, tenute da Plinio Corrêa de Oliveira.

 

 

lascia il tuo commento

Notizie correlate