A Pompei oggi il Papa a un anno dalla sua elezione a ringraziare la Madonna del Rosario
A Pompei oggi il Santo Padre ha ricordato la sua elezione di un anno fa: ” dovevo venire qui a porre il mio servizio sotto la protezione della Vergine Santa”.
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gine]Redazione (08/05/2026 16:05, Gaudium Press) Questa mattina di venerdì 8 maggio, a un anno esatto dalla sua elezione a Pontefice, Papa Leone XIV ha dato inizio alla sua visita pastorale a Pompei.
Dopo aver incontrato nella Sala Trapani le persone accolte nelle opere di carità del “Tempio della Carità”, il Pontefice si è recato al Santuario della città campana, per celebrare la Santa Messa nel giorno della Supplica alla Madonna del Rosario.
Il Santo Padre è stato accolto dal Rettore del Santuario, Monsignor Pasquale Mecerino e dopo aver salutato un gruppo di malati e disabili lì presenti, ha espresso la sua gioia affermando: «Che bella giornata! Quante benedizioni il Signore ci ha concesso oggi! Mi sento la prima persona benedetta per essere qui, nel Santuario di Nostra Signora, nel giorno della Supplica, in questo anniversario. Grazie a tutti per essere qui!».
Siamo tutti uniti in Gesù Cristo con la nostra Madre Maria
Incoraggiando i presenti a prepararsi a celebrare la Santa Messa, il Papa ha sottolineato che «siamo tutti uniti in Gesù Cristo, con la nostra Madre Maria, in questa bella benedizione, in questa bella giornata. Gesù è vicino a noi anche oggi, Gesù che è sempre con noi, che cammina con noi. Che Dio benedica tutti!».
Successivamente, prima di recarsi in sacrestia per dare inizio alla Santa Messa, il Pontefice si è recato nella cappella dedicata a San Bartolomeo Longo, canonizzato dallo stesso Leone XIV il 19 ottobre, e lì ha trascorso alcuni minuti in preghiera. Subito dopo, ha salutato i Vescovi e i sacerdoti nella Cappella della Riconciliazione.
La preghiera dell’Ave Maria è «un invito alla gioia»
Durante la solenne celebrazione eucaristica presieduta nella piazza Bartolo Longo dinanzi al Santuario , il Papa ha affidato il suo ministero petrino alla protezione della Madonna. «Esattamente un anno fa, quando mi è stato affidato il ministero di Successore di Pietro, era proprio il giorno della Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei. Per questo ho dovuto venire qui, per porre il mio servizio sotto la protezione della Santissima Vergine”, ha affermato davanti alle migliaia di fedeli presenti giunti non solo dalla Campania, ma anche da altre zone d’Italia.
Ha inoltre sottolineato il legame con il nome che ha scelto al momento dell’elezione a pontefice e Leone XIII, il Papa che ha grandemente promosso la devozione al Rosario attraverso i suoi numerosi insegnamenti.
Riflettendo sulla preghiera dell’Ave Maria, Leone XIV l’ha definita «un invito alla gioia» e ha spiegato che il Santo Rosario costituisce un cammino privilegiato per contemplare Cristo attraverso gli occhi della Madonna. «La ripetizione di questa preghiera è come l’eco del saluto dell’angelo Gabriele, un’eco che attraversa i secoli e conduce il fedele a Gesù, visto con gli occhi e il cuore della Madre», ha spiegato.
Il Santo Padre chiarisce come l’Ave Maria sia un atto d’amore. «Non è proprio dell’amore ripetere instancabilmente: “Ti amo”? Un atto d’amore che, nei grani del Rosario, come si vede chiaramente nell’immagine mariana di questo Santuario, ci riconduce a Gesù e all’Eucaristia, “fonte e culmine della vita cristiana”».
Dimensione profondamente cristologica ed eucaristica del Santo Rosario
Il Pontefice ha inoltre sottolineato la dimensione profondamente cristologica ed eucaristica del Santo Rosario, affermando che questa preghiera popolare scandisce il ritmo della nostra vita. «Se la Liturgia delle Ore scandisce i momenti di lode della Chiesa, il Rosario scandisce il ritmo della nostra vita, riconducendola continuamente a Gesù e all’Eucaristia».
«Cosa c’è di più essenziale dei misteri di Cristo, del suo santo Nome pronunciato con la tenerezza della Vergine Madre?». Ha ricordato che intere generazioni di fedeli «hanno trovato nel Rosario una scuola di fede semplice e profonda, capace di salvaguardare sia la spiritualità popolare sia le più elevate espressioni del misticismo cristiano». E ha anche insistito sul fatto che il Santo Rosario è «recitato», «celebrato» e, diventa in tal modo una fonte di carità. «Carità verso Dio, carità verso il prossimo: due facce della stessa medaglia».
“L’Ave Maria è un invito alla gioia: dice a Maria, e in lei a tutti noi, che sulle macerie della nostra umanità provata dal peccato e pertanto sempre incline a prevaricazioni, sopraffazioni e guerre, è venuta la carezza di Dio, la carezza della misericordia, che prende in Gesù un volto umano”, ha commentato il Papa dinanzi ai fedeli commossi dalla sua intensa omelia.
Alle 12:00 in punto, come da tradizione Leone XIV ha dato inizio alla recita della Supplica alla Madonna. “O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono”.
San Bartolo Longo
Successivamente, ha parlato di San Bartolomeo Longo, sottolineando che la sua devozione mariana è sempre stata indissolubilmente legata ad atti concreti di carità verso i più poveri. «È stato un apostolo del Rosario e un apostolo della carità. In questa Città Mariana, ha accolto orfani e figli di detenuti, dimostrando il potere rigeneratore dell’amore. Ancora oggi, qui, i più giovani e i più fragili sono accolti e assistiti nelle opere del Santuario», ha ricordato nell’omelia.
Infine, Leone XIV ha offerto una preghiera di fede per la pace nel mondo. «Le guerre che ancora si combattono in molte regioni del mondo richiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce nel cuore. Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che i telegiornali ci presentano ogni giorno». Al termine della sua omelia, il Pontefice ha esortato i fedeli a rinnovare la loro fiducia in Cristo. «Nessun potere terreno salverà il mondo, ma solo il potere divino dell’amore, che Gesù ha rivelato e ci ha donato.
La Supplica alla Vergine Regina del Rosario
Alle 12:00 in punto, come da tradizione, Leone XIV ha dato inizio alla recita della Supplica alla Madonna. “O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono”e nella preghiera aggiunge “Concedi il trionfo alla Religione e la pace alla umana Società”.




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