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A sostenere mamme e bambini ci pensa il “B&b della Mamma”

L’associazione “La casa della mamma” ha dato via ad un progetto grazie ai fondi dell’8×1000 e dal 1969, accoglie mamme in difficoltà.

 

Rita Sberna (20.09.2020 13:24, Gaudium Press)  La Casa della mamma è un luogo molto accogliente, ospitale ed attento alle trasformazioni sociali, esiste dal 1969, accoglie ragazze madri di un’età compresa tra i 15 e i 23 anni, giovanissime.

Esse sono donne in difficoltà economica, l’associazione si prende cura di loro e s’impegna a farle diventare delle donne responsabili in grado di potere crescere i propri figli.

Attualmente sono stati accolti sei nuclei familiari, tutti giunti tramite il Tribunale per i minorenni di Roma. La casa della Mamma si trova in via Udine.

La direttrice Lucia Di Mauro, impegnata nell’associazione da 30 anni- spiega: «Il nostro progetto educativo prevede la cura della relazione madre-bambino, la formazione e il sostegno della madre, necessari per una loro piena integrazione nella società. Centrale dunque è l’osservazione della ragazza, la sua relazione con il bambino rispetto ai bisogni fisici ed emotivi, il rapporto con gli operatori e le altre ragazze ospiti». Sono vissuti difficili, i loro, privi di riferimenti genitoriali e costellati da smarrimento e incertezza: «Qui ritornano a essere figlie per poi diventare madri – aggiunge -. Queste giovanissime donne hanno infatti bisogno di essere presenti nel pensiero di qualcuno, di sentirsi amate e finalmente ascoltate».

L’associazione per rispondere a questa necessità, si avvale di un’educatrice di riferimento che s’impegna ad accompagnare per tutto il periodo di permanenza il nucleo familiare che le è stato affidato.

Tutte le ragazze sono coinvolte in pieno nella gestione della casa e degli spazi comuni. «In un momento di così grande disorientamento bisognava non solo dare sicurezza, ma anche creare un nuovo quotidiano – commenta la direttrice -. Per questo, insieme ai ragazzi del Servizio civile, abbiamo organizzato un centro estivo per i bimbi: un modo per permettere alle mamme di ricominciare a studiare, a lavorare e a fare formazione, percependosi così membri attivi della società».

La Casa della Mamma inoltre offre: la sartoria, che fornisce alle giovani mamme una prima esperienza lavorativa, il B&b della Mamma, una vera impresa sociale, poi vi è anche il progetto “spazio mamme-bambini”: un tempo di gioco libero con materiale selezionato per bambini divisi per età, alla presenza di un’educatrice e una psicoterapeuta.

«Nulla è affidato all’improvvisazione, ogni dettaglio è curato: dall’alimentazione alla scelta dei giochi – spiega ancora Di Mauro -. Lavorare con queste ragazze richiede infatti tanta professionalità». Un percorso di formazione continuo che vede protagonisti gli educatori. Come Federica, 26 anni, da 5 impegnata nell’associazione. «Trovo estremamente gratificante e sorprendente ciò che faccio – racconta -. Ogni giorno che mi reco al lavoro desidero mostrare a queste ragazze che esiste un’alternativa alla realtà che hanno conosciuto e vissuto».

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