Beatificato in Missouri Mons. Fulton Sheen
La cerimonia si è tenuta alle due del pomeriggio in un grande stadio di Saint Louis (Missouri) ed è stata presieduta dal cardinale Luis Antonio Tagle.
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Redazione (25/09/2026 13:04, Gaudium Press) Ieri, giovedì 24 settembre, la Chiesa cattolica negli Stati Uniti è stata in festa per la celebrazione della Messa di beatificazione dell’arcivescovo Fulton J. Sheen. Monsignor Sheen è considerato uno dei grandi evangelizzatori del XX secolo e uno dei primi prelati ad aver compreso l’enorme potenziale dei mezzi di comunicazione nell’annuncio del Vangelo.
La cerimonia ha avuto luogo alle due del pomeriggio (ora locale) in un grande stadio di Saint Louis (Missouri) ed è stata presieduta dal cardinale Luis Antonio Tagle, proprefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, in rappresentanza di Papa Leone XIV.
L’interesse suscitato dalla beatificazione ha superato i confini della diocesi di Peoria, dove Sheen nacque e fu ordinato sacerdote e dove attualmente riposano le sue spoglie. Secondo gli organizzatori, ha visto la partecipazione di 83 vescovi e oltre 870 sacerdoti, e l’arrivo di pellegrini provenienti da 48 stati americani e da altri dodici paesi.
Un vescovo che ha portato il Vangelo in milioni di case
Fulton Sheen nacque nel 1895 a El Paso (Illinois) e fu ordinato sacerdote per la diocesi di Peoria nel 1919. Dopo aver compiuto studi superiori negli Stati Uniti e in Europa, svolse un’intensa attività come docente, predicatore e scrittore.
Fu proprio l’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione a trasformare la sua figura in un fenomeno nazionale. Inizialmente utilizzò la radio e per anni condusse il programma radiofonico The Catholic Hour. Successivamente approdò in televisione con Life Is Worth Living, programma iniziato nel 1951 che arrivò a raggiungere un pubblico composto da milioni di persone.
Il suo stile era austero e incentrato sul contenuto di ciò che voleva annunciare. Davanti a una lavagna, vestito con tonaca e mozzetta, Sheen spiegava questioni di teologia, morale, filosofia e vita cristiana con un linguaggio comprensibile per un pubblico che comprendeva sia cattolici che persone lontane dalla Chiesa. Con un successo sbalorditivo.
Nel 1952 ricevette persino un premio Emmy come personalità televisiva di spicco, in competizione con figure di enorme popolarità nella televisione statunitense dell’epoca. Chi ha studiato la sua opera, tuttavia, sottolinea che la televisione non era il centro della sua vita.
Prima santo, poi comunicatore
Mons. Louis Tylka, vescovo di Peoria e postulatore della causa di canonizzazione, ha sottolineato la fedeltà del nuovo beato all’adorazione eucaristica quotidiana. Fulton Sheen adottò l’abitudine di dedicare ogni giorno un’ora alla preghiera davanti al Santissimo Sacramento durante i suoi anni di formazione sacerdotale e la mantenne fino alla fine della sua vita. Era ben consapevole che, per parlare di Cristo al mondo, bisognava prima coltivare un’amicizia personale con Lui.
Un lungo cammino verso gli altari
La beatificazione rappresenta il culmine di un processo iniziato decenni fa. Benedetto XVI riconobbe nel 2012 le virtù eroiche di Sheen, dichiarandolo Venerabile. Nel 2019, Papa Francesco autorizzò il decreto che riconosceva un miracolo attribuito alla sua intercessione. Ora, con la beatificazione, manca solo il riconoscimento di un secondo miracolo affinché si possa procedere alla sua canonizzazione.
La causa ha inoltre avuto un iter particolarmente complesso. Il trasferimento delle sue spoglie da New York a Peoria è stato oggetto di controversie tra le due diocesi per anni. Alla fine è stato possibile trasferirle nella diocesi che lo aveva ordinato sacerdote e che considera Sheen una delle sue figure più importanti.
Papa Leone XIV ricorda la sua missione evangelizzatrice
Alla vigilia della beatificazione, lo stesso Papa Leone XIV ha ricordato Sheen durante l’udienza generale del 23 settembre. Il Pontefice ha sottolineato in particolare la sua opera evangelizzatrice attraverso i mezzi di comunicazione e ha chiesto che il suo esempio e la sua intercessione ispirino altri a trovare nuove forme per annunciare il Vangelo con gioia ed entusiasmo.
Sheen ha utilizzato i mezzi di comunicazione del suo tempo per entrare in milioni di case, ma il suo segreto non era semplicemente quello di essere un buon comunicatore. Le radici da cui scaturiva tutta l’attività di Sheen erano la preghiera, l’Eucaristia, lo studio serio della teologia e una passione evangelizzatrice che aveva al centro Gesù Cristo.
Con informazioni tratte da Infocatólica





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