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E’ stata promulgata la nuova Costituzione sulla Curia: “Praedicate Evangelium”

E’ stato promulgato dal Papa ed il testo entrerà in vigore il 5 giugno, Solennità di Pentecoste. La nuova Costituzione avrà una struttura più missionaria.

Rita Sberna (21.03.2022 11:05, Gaudium Press)Nella solennità di san Giuseppe, è stata promulgata dal Papa la nuova Costituzione sulla Curia “Praedicate Evangelium” che entrerà in vigore il 5 giugno, per la solennità della Pentecoste. Esso è frutto di un lungo percorso di ascolto iniziato con le Congregazioni generali che hanno preceduto il Conclave del 2013. Questa nuova Costituzione sostituirà quella promulgata da Giovanni Paolo II il 28 giugno 1988 “Pastor Bonus” , in vigore dal 1 marzo 1989, costituita da 250 articoli.

Oggi alle 11:30, il testo verrà presentato nella Sala Stampa della Santa Sede dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, da monsignor Marco Mellino, segretario del Consiglio di Cardinali, e dal padre gesuita Gianfranco Ghirlanda, canonista, professore emerito della Pontificia Università Gregoriana.

Il testo ha preso spunto dagli incontri pre- conclave del 2013, ha coinvolto il Consiglio dei Cardinali, per vari mesi ed è continuato sotto la guida del Papa con vari contributi delle Chiese di tutto il mondo.

Nel testo si sottolinea che “la Curia romana è composta dalla Segreteria di Stato, dai Dicasteri e dagli Organismi, tutti giuridicamente pari tra loro”.

Quali sono le novità?

Le novità più significative contenute nel documento sono: l’accorpamento del Dicastero per l’Evangelizzazione della precedente Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli e del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione: i due capi dicastero diventano entrambi pro-prefetti, perché la prefettura di questo nuovo Dicastero è riservata al Papa. Si legge infatti nella Costituzione: “Il Dicastero per l’Evangelizzazione è presieduto direttamente dal Romano Pontefice”.

Istituzione del Dicastero per il Servizio alla carità

“Il Dicastero per il Servizio della Carità, chiamato anche Elemosineria Apostolica, è un’espressione speciale della misericordia e, partendo dall’opzione per i poveri, i vulnerabili e gli esclusi, esercita in qualsiasi parte del mondo l’opera di assistenza e di aiuto verso di loro a nome del Romano Pontefice, il quale nei casi di particolare indigenza o di altra necessità, dispone personalmente gli aiuti da destinare”.

La Costituzione apostolica presenta innazitutto, in quest’ordine, i Dicasteri dell’Evangelizzazione, della Dottrina della Fede e del Servizio della Carità.

La parte fondamentale del documento riguarda “i principi generali”

“Ogni cristiano, in virtù del Battesimo, è un discepolo- missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù. Non si può non tenerne conto nell’aggiornamento della Curia, la cui riforma, pertanto, deve prevedere il coinvolgimento di laiche e laici, anche in ruoli di governo e di responsabilità”.

Inoltre: “La Curia romana non si colloca tra il Papa e i Vescovi, piuttosto si pone al servizio di entrambi secondo le modalità che sono proprie della natura di ciascuno”.

Infine il mandato dei chierici e i religiosi in servizio nella Curia romana è quinquennale.

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