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E’ stato Leone XIV a vietare l’uso dei mosaici di Rupnik nelle pubblicazioni ufficiali

È stato lo stesso Papa Leone XIV ad ordinare che il Vaticano cessasse di utilizzare i mosaici di Marko Rupnik nelle sue pubblicazioni ufficiali.

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Redazione (28/08/2026 16:31, Gaudium Press) Il vescovo di Tarbes e Lourdes, Mons. Jean-Marc Micas, ha reso nota la notizia in un’intervista alla rivista francese Paris Match. A quanto ha dichiarato il prelato, il Pontefice gli ha riferito personalmente, durante un’udienza concessa il 26 giugno, di aver impartito l’ordine categorico meno di un mese dopo la propria elezione.

I mosaici dell’ex gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik – artista di fama internazionale le cui opere decorano oltre 200 chiese e santuari in quattro continenti – hanno cessato di apparire sul portale ufficiale di notizie del Vaticano (Vatican News). Tali immagini venivano ancora utilizzate regolarmente negli ultimi tempi del pontificato di Francesco, anche dopo che le accuse di gravi abusi sessuali, spirituali e psicologici nei confronti di suore e altre donne erano diventate uno dei casi più gravi e dolorosi della Chiesa contemporanea.

Rupnik, 71 anni, è stato espulso dalla Compagnia di Gesù nel luglio 2023 ed è sottoposto a un processo canonico presso il Dicastero per la Dottrina della Fede. Le denunce, che risalgono principalmente agli anni ’80 e ’90, riguardano decine di vittime.

Mons. Micas è al centro dell’attenzione anche a motivo della prossima visita di Papa Leone XIV a Lourdes, prevista per la fine di settembre del 2026. Il vescovo ha disposto che tutti i mosaici di Rupnik che adornano la facciata della Basilica di Nostra Signora del Rosario – realizzati nel 2008 in occasione del 150° anniversario delle apparizioni della Madonna a Santa Bernadette – vengano coperti in modo permanente. La misura, motivata dal rispetto verso le vittime di abusi e dal desiderio di rendere il santuario accogliente per tutti i pellegrini, in particolare per coloro che hanno subito traumi, non verrà revocata dopo la visita del Papa. Una nuova commissione, allargata ad artisti e teologi, discuterà il futuro dei decori della facciata.

La decisione di Lourdes si aggiunge alla posizione adottata dallo stesso Papa in Vaticano e rafforza il dibattito su come la Chiesa debba affrontare le opere d’arte di autori accusati di reati gravi, dando priorità alla sensibilità nei confronti delle vittime.

 

 

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