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Enrico Deiana, l’arte che lascia spazio alla spiritualità e alla cultura

Un giovanissimo artista con alle spalle tante esperienze all’estero nel campo dell’insegnamento. Un talento giovanile che “attira” altri giovani.

Rita Sberna (26.03.2022 20:03, Gaudium Press)Enrico Deiana è un ‘Artista con la “A” maiuscola ma potremmo dire anche un insegnante di arte di una certa fama. Il suo talento è conosciuto fino in Cina e in Turchia dove ha lavorato grazie a dei corsi di arte, per trasmettere le sue capacità e i suoi doni artistici a molti giovani che amano la pittura come lui.

Ha 29 anni, ma il suo curriculum è veramente vasto.

Enrico si diploma al Liceo Artistico di Olbia nel 2012, si trasferisce in Toscana e si laurea nel 2016 in Pittura ed Arti Visive all’Accademia di Belle Arti di Firenze; mostra fin da piccolo un enorme interesse per l’arte figurativa classica, tentando di riprodurre opere dei Maestri del Tardo Rinascimento che lo hanno sempre immensamente affascinato.

La sua arte potremmo dire che è tra il classico e il contemporaneo ma racchiude molta spiritualità e cultura.

Ad ogni lavoro si prepara intensamente per settimane o anche mesi, per lui è importante ciò che trasmette al pubblico la sua opera che non è mai scontata ma racchiude una profondità che va oltre l’estetica e la pittura stessa, oltre la tecnica e la bravura.

Proprio recentemente è tornato da un viaggio a Medjugorje che lo ha impegnato nella realizzazione di un’opera dedicata a san Michele. Gli abbiamo chiesto come fosse nata questa ispirazione per l’arcangelo Michele e l’artista sardo ci ha detto quanto segue:

“Durante il mio primo pellegrinaggio a Medjugorje conobbi, poco prima del mio voluto ritorno in Italia, una restauratrice che aveva promesso da diversi anni di realizzare un dipinto della Madonna per la Chiesa del San Arcangelo Michele di Prenj… Non avendo lei più la possibilità di realizzarlo personalmente, propose a me di dipingerlo. Ma subito mi chiese “Lavori per Dio o per i soldi? Qui si lavora gratis!” Ci pensai 5 minuti e annullai subito il biglietto di ritorno. Lei pregava con me e per il dipinto, mi dava continui fondamentali consigli teorici riguardanti la realizzazione e mi aiutava nei momenti di difficoltà. Il consiglio più utile fu…”La Madonna è luminosa, invece tu tendi sempre a scurire! Comprendi la sua purezza.”

Alcune sue opere a tratti possono sembrare “macabre” dallo sguardo dei soggetti rappresentati, il disordine dell’ambiente, a tratti esprimono anche “disperazione” ma raffigurano anche lo stato d’animo di questo tempo che stiamo vivendo. Alla domanda come mai queste pitture si presentano in tal modo ci ha risposto dicendo:

“Provengo da un passato di forte disinteresse per la Chiesa e la religione; quando non sei nutrito da una spiritualità positiva e da Luce e Amore, è molto facile che qualsiasi altra cosa si insinui dentro di te, in quanto dove c’è vuoto, arriva sempre qualcosa per occupare quella lacuna. Questo vuoto e questa mancanza di Fede mi ha portato ad avere una visione distorta e negativa della realtà, facendomi realizzare opere molto drammatiche. Mi nutrivo di negatività e ciò perciò vedevo e rappresentavo…avevo lo strumento (la capacità raffigurativa, la tecnica artistica) ma non il messaggio. Il nuovo Cammino che sto percorrendo mi sta portando a vedere tutto da un nuovo punto di vista, dall’oscurità sto poco a poco passando alla Luce”.

Chi volesse dare un’occhiata alle sue rappresentazioni può andare nel seguente sito internet www.enricodeiana.net

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