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Esce il nuovo volume dell’Opera Omnia di Benedetto XVI

ll gesuita padre Lombardi ha rilasciato un’intervista a Radio Vaticana in occasione della presentazione di un altro libro degli scritti di Benedetto XVI.

Rita Sberna (13.03.2022 09:09, Gaudium Press) In occasione del lancio dell’ottavo volume dell’Opera Omnia di Benedetto XVI, il presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger, padre Lombardi, ha rilasciato un’intervista a Radio Vaticana

Questo è l’ottavo volume di un totale di 16 libri che conterranno l’Opera Omnia di Joseph Ratzinger.

Il lancio è stato realizzato dalla Libreria Editrice Vaticana ed è avvenuto martedì 1 marzo presso il Pontificio Collegio Teutonico di Santa Maria, in Campo Santo.

“Simbolo della Chiesa tra i popoli”

Questo ottavo volume con il titolo “Simbolo della Chiesa tra i popoli” e il tomo successivo, ancora da pubblicare, sono dedicati al tema della Chiesa negli ultimi 50 anni negli scritti del Papa emerito.

Nell’intervista, Fr. Lombardi, presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger ed ex direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha spiegato che l’Opera Omnia è un tratto riservato solo ai grandi autori, teologi o filosofi.

Joseph Ratzinger è un grande teologo del nostro tempo e quindi certamente meritava l’opera omnia”.

Pensiero teologico per il nostro tempo

Alla domanda sull’importanza degli scritti di Benedetto XVI, Fr. Lombardi ha insistito nello spiegare che il pensiero teologico di Joseph Ratzinger è fondamentale per il nostro tempo.

“È un pensatore di riferimento per la Chiesa del nostro tempo. E ci interessa questo argomento, nei volumi dell’Opera Omnia, troviamo insieme, e diciamo anche, tematicamente, molti scritti che un tempo erano sparsi (…)

Sebbene gli scritti abbiano varie nature (omelie, articoli, scritti e altri) in Opera Omnia sono compilati sistematicamente. Così, il lettore può leggere Opera Omnia in modo organizzato.

Concetti e forte spiritualità

Inoltre, Fr. Lombardi ha dichiarato che i fedeli possono imparare molto dagli scritti. Secondo lui, Benedetto XVI ha la capacità di combinare concetti teologici con la spiritualità.

“C’è (negli scritti) una capacità di presentare la fede cristiana, in termini adeguati alla cultura e ai problemi del nostro tempo, che è veramente straordinaria. E non è solo una chiarezza concettuale, ma anche una ricchezza spirituale”, ha descritto. (FM)

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