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“Fratelli Tutti” la nuova enciclica di Papa Francesco

Un testo di 138 pagine, proprio sabato sera davanti alla tomba del poverello d’Assisi, il Papa, ha apposto la sua firma all’enciclica.

Rita Sberna (06.10.2020 08:55, Gaudium Press) Il titolo di questa enciclica sembra scontato forse un po’ banale “Fratelli tutti” ma in realtà affronta delle tematiche complesse. Non a caso il Papa ha firmato l’enciclica davanti alla tomba del Patrono d’Italia, san Francesco d’Assisi che da ricco che era si è fatto povero e vicino agli ultimi.

E’ un enciclica che sta scaturendo un po’ di polemiche, la lettura di questo testo è molto forte dall’inizio alla fine, la caratteristica è anche l’uso della prima persona che in genere in testi come questo non è usuale.

Papa Francesco ritiene quest’enciclica di tipo “sociale” perché non verte su questioni morali o di fede ma il lettore percepisce una narrazione su cose di fede e di morale che è diverso dal concetto di prima.

Struttura e contenuto dell’enciclica

L’enciclica è suddivisa in 8 capitoli e le lunghezze non sono omogenee: ci sono capitoli molto lunghi altri un po’ meno. Il primo capitolo s’intitola “le ombre di un mondo chiuso” in cui il Papa invita a: «porre attenzione ad alcune tendenze del mondo attuale che ostacolano lo sviluppo della fraternità universale». In questo capitolo come in altri, vengono esposti alcuni fenomeni socio-economici che producono un inaridimento nella vita politica.

Il terzo capitolo s’intitola “pensare e generare un mondo aperto” in cui il Papa si riferisce alle “periferie esistenziali” le stesse menzionate ultimamente dal cardinale Zuppi.

Il quinto capitolo “la migliore politica” il Papa fa riferimento alla forma più alta di carità ed invita le Nazioni Unite a una riflessione sull’opportunità di elaborare una riforma dell’ONU che doti l’organizzazione di meno obsoleti strumenti davanti a nuove sfide.

Il sesto capitolo “dialogo e amicizia sociale” propone una vita che sia “all’arte dell’incontro” elogiando le potenzialità dei nuovi media ma si dicono anche i limiti.

Passiamo all’ultimo capitolo, l’ottavo: “le religioni al servizio della fraternità nel mondo” in cui Papa Francesco invita sempre la Chiesa a proseguire nell’evangelizzazione che non può essere limitata soltanto nella sfera privata delle persone e poi tratta la questione della “libertà religiosa” necessaria per seguire «un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini».

In un tweet condiviso dall’account del Papa si legge: “Consegno questa Enciclica sociale come un umile apporto alla riflessione affinché, di fronte a diversi modi attuali di eliminare o ignorare gli altri, siamo in grado di reagire con un nuovo sogno di fraternità e di amicizia sociale che non si limiti alle parole”.

 

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