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“I sei «vogliamo». Il Magistero di Giovanni Paolo I alla luce delle carte d’archivio”

Il primo convegno in sede accademica organizzato dalla Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I in collaborazione con il Dipartimento di Teologia dogmatica della Pontificia Università Gregoriana.

Rita Sberna (12.05.2022 16:10, Gaudium Press) In vista della beatificazione di Albino Luciani, il prossimo 4 settembre in san Pietro, la Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I, promuove una Giornata di Studi interamente dedicata al suo Magistero dal titolo: “I sei «vogliamo». Il Magistero di Giovanni Paolo I alla luce delle carte d’archivio”.

L’evento si svolgerà in collaborazione con il Dipartimento di Teologia dogmatica della Pontificia Università Gregoriana, venerdì 13 maggio dalle ore 9:00 alle 19:00, presso l’Aula Magna della Pontificia Università Gregoriana (Piazza della Pilotta, 4 – Roma).

Il Convegno ha come obiettivo quello di ripercorrere le linee maestre del Magistero di Giovanni Paolo I a partire dai sei «vogliamo» del messaggio Urbi et orbi pronunciato da papa Luciani l’indomani della sua elezione, il 27 agosto 1978, e declinati in programma di pontificato.

E’ stato effettuato un attento lavoro filologico dal Comitato Scientifico della Fondazione compiuto sui manoscritti inediti, così da uscire con la prima pubblicazione della prima edizione critica dei testi e degli interventi scritti e pronunciati da Giovanni Paolo I nel corso dei 34 giorni del suo pontificato.

Durante il convegno, oltre a questi testi scritti verranno presentati per la prima volta, anche le carte del suo Archivio Privato.

Il cardinale Pietro Parolin, il quale è stato nominato Presidente della Fondazione vaticana istituita il 17 febbraio del 2020 da Papa Francesco ha affermato: «È il primo convegno di studi su Giovanni Paolo I che si svolge sulla base delle carte d’archivio ed è interamente dedicato al suo Magistero. Un Magistero che induce a riflettere sulla stringente attualità del suo messaggio».

Programma dell’evento del 13 maggio

La giornata inizierà con i saluti istituzionali del Rettore della Pontificia Università, p. Nuno Da Silva Gonçalves, subito dopo interverranno: S.E. mons. Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano e dell’archivista dott.ssa Flavia Tudini.

Carlo Ossola, professore presso il Collège de France di Parigi, si soffermerà sui discorsi e le agende e autografe di papa Luciani nel suo Magistero di Vescovo di Roma.

Poi vi sarà l’intervento del prof. Dario Vitali, ordinario di Teologia e direttore del Dipartimento di Teologia dogmatica della Gregoriana.

Programma pomeridiano

Nel pomeriggio prenderanno parola: i professori Gilfredo Marengo, del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II; Giovanni Vian, ordinario di Storia del cristianesimo e delle Chiese, direttore del dipartimento di studi umanistici dell’Università Ca’ Foscari Venezia; Mauro Velati, ricercatore in Storia della Chiesa e Davide Fiocco dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Giovanni Paolo I di Treviso a soffermarsi sul Magistero di papa Luciani per una lettura teologico-pastorale, storica, ecumenica, ecclesiale.

Ad introdurre il convegno di studi sarà proprio il cardinale Pietro Parolin, mentre i lavori saranno coordinati dalla dott.ssa Stefania Falasca, Vicepresidente della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I.

Il miracolo che permetterà la beatificazione di Albino Luciani

Il miracolo avvenuto per intercessione di Giovanni Paolo I che permetterà la sua beatificazione è avvenuto in Argentina, a Buenos Aires, una decina di anni fa. C’era una bambina, oggi una ragazza ventenne, che è stata guarita in circostanze straordinarie da problemi neurologici molto gravi, in condizioni praticamente disperate.

Esattamente la bambina all’epoca era affetta da «grave encefalopatia infiammatoria acuta, in stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico». La malattia l’aveva portata in fin di vita e le causava numerose crisi epilettiche giornaliere e da uno stato settico da broncopolmonite. L’iniziativa di invocare Papa Luciani era stata presa dal parroco della parrocchia a cui apparteneva l’ospedale al quale era molto devoto.

Il miracolo è avvenuto grazie a Papa Luciani ed oggi si attende grazie ad esso la sua beatificazione.

 

 

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