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Il deputato italiano accusato di aver criticato l’opuscolo LGBTI, è stato assolto in secondo grado

Il senatore Simone Pillon era stato condannato a pagare 400.000 euro. Ma c’è un disegno di legge che rappresenta una minaccia alla libertà di espressione.

Rita Sberna (20.02.2021 13:50, Gaudium Press) Il senatore italiano Simone Pillon, che era stato condannato in primo grado a pagare 400.000 euro per aver descritto alcuni opuscoli LGBTI come pornografici, è stato assolto in secondo grado, queste le parole del senatore dopo essere stato assolto “in Italia c’è ancora libertà di espressione, c’è libertà di critica”.

Gli opuscoli, rivolti ai minori, spiegavano esplicitamente i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso e contenevano sezioni su come aumentare l’eccitazione sessuale nella coppia. Ai genitori era stato detto che gli studenti avrebbero tenuto un discorso sugli abusi contro i gay.

La sinistra legge Zan

Pillon ha colto l’occasione per criticare il disegno di legge promosso dal membro del Congresso Alessandro Zan, che cerca di rendere reato ogni forma di critica ai gruppi LGBTI. “Il disegno di legge Zan sarebbe l’apoteosi della dittatura politicamente corretta e di genere, perché in quel momento nessuno avrebbe il coraggio di denunciare questi autentici abusi che vengono perpetrati nelle nostre scuole, a danno dei nostri figli“, ha detto Pillon, che ha chiesto ai genitori di “mantenere alta la guardia e prestare la massima attenzione a ciò che viene somministrato ai propri figli nelle scuole”.

Il senatore Simone Pillon era stato condannato a pagare 400.000 euro. Ma c’è un disegno di legge che rappresenta una minaccia alla libertà di espressione.

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