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Il Papa riconosce le virtù eroiche di tre nuovi servi di Dio

I tre nuovi Servi di Dio sono figure segnate dall’abbandono all’amore di Dio, dalla fiducia nella sua misericordia e dalla speranza nel suo perdono.

Rita Sberna (07.09.2021 09:18, Gaudium Press) Papa Francesco lunedì scorso, ha ricevuto in udienza il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il cardinale Marcello Semeraro. Dopo l’incontro, il cardinale ha annunciato che il Pontefice ha autorizzato il dicastero a promulgare i Decreti relativi alle virtù eroiche dei tre Servi di Dio.

Figure segnate dall’abbandono all’amore di Dio, dalla fiducia nella sua misericordia e dalla speranza nel suo perdono, le tre nuove venerabili sono: Enrica Beltrame Quattrocchi, figlia di una coppia beatificata nel 2001; Plácido Cortese, frate francescano ucciso nelle torture inflitte dalla Gestapo; e la giovane madre Maria Cristina Cella Mocellin.

Serva di Dio Enrica Beltrame Quattrocchi

Nata il 6 aprile 1914, la serva di Dio Enrica Beltrame Quattrocchi, era l’ultima figlia del Beato Luigi Beltrame Quattrocchi e di Maria Corsini, morta a 98 anni. Nonostante avesse deciso di seguire il cammino religioso dei suoi fratelli (due sacerdoti e una suora), la sua vocazione la chiamava ad accompagnare i suoi anziani genitori.

Si dedicò all’insegnamento nei quartieri più poveri della capitale italiana, divenendo, nel 1976, Soprintendente del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali. La sua vita fu segnata da varie malattie e difficoltà economiche. È nella preghiera e nella frequente partecipazione alla Santa Messa che trova forza. Morì il 16 giugno 2012 a Roma, Italia.

Servo di Dio Placido Cortese

Nato il 7 marzo 1907 a Cherso, ora Croazia, Plácido Cortese entrò nell’Ordine dei Fratelli Minori Conventuali, venendo ordinato sacerdote nel 1930, prestando servizio presso la Basilica di Sant’Antonio a Padova e pochi anni dopo diventando direttore della rivista “ Il messaggero di sant’Antonio”.

Durante la seconda guerra mondiale, per conto del Nunzio Apostolico in Italia, l’Arcivescovo Francesco Borgongini Duca, aiutò croati e sloveni nei campi di concentramento italiani, in particolare a Chiesanuova, vicino a Padova. Il suo lavoro fu disapprovato dai tedeschi, che l’8 ottobre 1944 lo uccisero dopo dure torture.

Serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin

Nata il 18 agosto 1969 a Cinisello Balsamo, provincia di Milano, Italia, la Serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin è stata una fedele laica e madre di famiglia. Il suo cammino di discernimento vocazionale è iniziato nella comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Don Bosco durante gli anni del collegio.

Sentendosi chiamata al matrimonio, si è sposata nel 1991, nonostante fosse indebolita da un sarcoma alla gamba sinistra. Dopo diversi trattamenti, la coppia ha avuto due figli, ma non appena ha scoperto di essere incinta del terzo figlio, la malattia è ricomparsa. La madre ha scelto di continuare la gravidanza, sottoponendosi a cure che non mettessero a rischio la vita del bambino. Maria Cristina è morta all’età di 26 anni, a Bassano del Grappa, Italia, il 22 ottobre 1995. (EPC)

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