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Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo

24 LUGLIO 2021

SABATO DELLA XVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

Santa Cristina di Bolsena, Martire

Mt 13,24-30

 In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo:

«Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania.

Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”.

E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponételo nel mio granaio”».

Commento:

La pazienza del Signore con il male che dilaga a volte ci stupisce. Ecco la spiegazione della divina sapienza.

***

Il regno dei cieli è la Chiesa, pellegrina e militante sulla terra, mentre è gloriosa nell’eternità. La parabola fa riferimento alla Chiesa militante, perché il Signore menziona il Giudizio Finale, quando la zizzania sarà finalmente separata dal grano.

A volte ci stupisce il Signore per la pazienza pressoché infinita che ha con il male che, specie in certe epoche storiche, dilaga nella sua Chiesa. Se pensiamo alla crisi ariana, che è durata parecchio tempo, all’attuale sconcerto regnante tra i cattolici, ci meravigliamo dell’atteggiamento del Signore. Tant’è vero che a volte nei cuori dei fedeli risuona la preghiera del Salmo: “Risvegliati, Signore, perché dormi?”

Ma la parabola di oggi è chiara e spiega il perché di tale pazienza divina. La zizzania, in fondo, finisce per essere utile al grano fino alla sua maturità. L’opposizione all’eresia, a volte nascosta ancora dentro l’organismo della Chiesa, fa crescere il grano con rinnovata forza e fa splendere la luce in mezzo alle tenebre. Poi, arriva il giudizio del Signore e separa i buoni dai cattivi.

Tale giudizio sarà per antonomasia quello finale, ma viene da pensare se lungo la Storia non ci siano stati episodi preparatori del grande giudizio, quando, dopo tempi di crisi, finalmente la Chiesa si vede libera dal male infiltrato nelle sue filiere. La condanna dell’eresia e la vittoria dell’ortodossia sono stati in qualche modo un primo atto anticipativo del giudizio glorioso e ultimo al quale tutti assisteremo al termine della Storia umana.

Preghiamo perché il Signore venga di nuovo per emettere sentenza contro quelli che pretendono oggi di presentare la Vergine Chiesa truccata di meretrice, venduta al mondo, succube dei principi nefasti di una filosofia che è il rovescio di tutto il Vangelo.

Vieni, Signore Gesù. Lo Spirito e la sposa dicono: Vieni!

 

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