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Il Vescovo di Cagliari e il direttore della Caritas Italiana a Leopoli in Ucraina

Monsignor Giuseppe Baturi, vescovo di Cagliari e don Marco Pagniello, direttore della Caritas italiana a Leopoli in Ucraina dove c’è paura e precarietà.

Rita Sberna (12.04.2022 18:39, Gaudium Press) L’arcivescovo di Cagliari e vice presidente della Conferenza episcopale italiana, monsignor Giuseppe Baturi, si è recato a Leopoli, in Ucraina, per una visita all’arcivescovo latino, monsignor Mieczysław Mokrzycki.

Con lui era presente anche don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italia.

Il vescovo di Cagliari con la sua visita ha voluto portare “sostegno spirituale” a monsignor Mokrzycki, assicurando aiuti anche concreti e umanitari.

Monsignor Baturi ha raccontato a Il Portico “Ho incontrato tanti ucraini, a Leopoli: sanno che la guerra sarà lunga, ci chiedono di str loro vicini per tutto il tempo che servità-  Continua il presule – E ci chiedono di restare vicini anche quando la guerra sarà finita e dovranno ricominciare.”

Sempre intervistato da Il Portico, monsignor Baturi racconta la situazione che ha trovato in Ucraina: “Ho trovato una popolazione che ha paura, sgomenta, ma attaccata alla vita”. In pratica il vescovo di Cagliari dichiara di aver visto orrore ma anche speranza.

Insieme al vescovo anche don Marco Pagniello era presente a Leopoli, ed in quanto direttore della Caritas italiana, noi di Gaudium Press, gli abbiamo chiesto in che modo la caritas del nostro paese sta aiutando i cittadini ucraini.

Don Marco ci ha riferito quanto segue “In costante collegamento con le Caritas in Ucraina ed in coordinamento con la rete internazionale, Caritas Italiana resta accanto alla popolazione coinvolta, supportando anche le Caritas dei Paesi confinanti per l’accoglienza delle persone in fuga dalla guerra, garantendo le azioni necessarie per rispondere ai bisogni più urgenti e contribuendo all’accoglienza di quanti arrivano in Italia. Ogni giorno lavoriamo per adattare le azioni ai bisogni, con grande flessibilità per rispondere al meglio alle reali esigenze delle persone.

 Accogliamo e rilanciamo gli appelli del Santo Padre e dei Vescovi italiani chiedendo l’immediata fine delle azioni militari e ci uniamo nella preghiera e nell’impegno concreto accanto al popolo ucraino nelle zone di guerra, a quanti sono in fuga e cercano salvezza nei Paesi confinanti e a quanti sono già nel nostro Paese, verso i quali chiediamo grande vicinanza e prossimità. I tanti frutti solidali che fioriscono nelle nostre comunità sono preziose occasioni di animazione alla pace ma anche gesti concreti di sostegno e vicinanza, che ci impegniamo a finalizzare al meglio.

Sono principalmente 4 i filoni di intervento che Caritas Italiana sta seguendo: Coordinamento con il network europeo e internazionale, promozione, animazione e comunicazione in Italia; Supporto agli interventi umanitari in Ucraina; Supporto agli interventi umanitari nei paesi limitrofi; Collegamento e accompagnamento delle Caritas diocesane, informazione, monitoraggio e coordinamento per l’accoglienza degli ucraini in Italia, orientamento e finalizzazione delle molteplici proposte di iniziative, collaborazioni, donazioni, volontariato.

Conclude don Marco -Caritas Italiana ha avviato una raccolta fondi, sta via via mettendo subito a disposizione contributi per i bisogni immediati (già stanziati 1,3 milioni di euro) e resta accanto alla Caritas in Ucraina ed alla popolazione tutta”.

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