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“La buona Notizia” che annuncia che il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi

Il nuovo libro di Giorgio Terrucidoro per l’edizioni Cantagalli, un’opera per divulgare sempre di più la “Buona notizia”.

Rita Sberna (13.01.2021 13:42, Gaudium Press) Dal 26 novembre è in tutte le librerie e gli store digitali, è uscito il nuovo libro di Giorgio Terrucidoro “La Buona Notizia” edizioni Cantagalli, un libro che ha l’obiettivo di annunciare al lettore non una delle tante buone notizie ma la “Buona Notizia” in assoluto quella che annuncia la presenza di Dio in mezzo a noi.

Siamo circondati da una comunicazione sempre più negativa, pessimista, fatta di tanta cronaca nera, questo libro invece vuole soltanto annunciare l’opera di Dio in mezzo a noi.

Come si legge dalla Sinossi: “Nel nostro tempo, gli eventi di cronaca nera superano le notizie positive, la rassegnazione prevale sulla speranza, la paura sembra schiacciare il coraggio, la depressione e la tristezza, molto spesso, hanno la meglio sulla voglia di farcela e di andare avanti, la morte sembra prevalere sulla vita, sia presente che futura. L’autore ha deciso di scrivere queste pagine per annunciare una buona notizia… finalmente una buona notizia! «Il Verbo», che «in principio era

presso Dio», con un atto di amore, si fa «carne» per condividere con noi, esseri umani, tutte le situazioni che caratterizzano l’esistenza umana. … Il libro è uno stupendo quadro in cui è possibile ascoltare la voce dell’autore e il sussurrare di Dio”.

Abbiamo chiesto all’autore come nasce questo libro e cosa si aspetta da queste pagine:

“Il mio libro, La buona notizia, nasce sostanzialmente per due ragioni:

la prima, appunto, è quella di annunciare la buona notizia che, proprio in quanto tale, è l’unica in grado di cambiare realmente la nostra esistenza non in un futuro lontano, escatologico, ma oggi, adesso, qui ed ora, nella concretezza della vita quotidiana. Dio, infatti, attraverso l’Incarnazione del Suo Figlio Unigenito, Gesù Cristo, dimostra concretamente, di fatto, di voler condividere con noi, con ciascuno di noi, escluso il peccato, tutte le situazioni dell’esistenza umana: tutte, proprio tutte, morte compresa.

La seconda ragione che ha determinato fortemente, per me è stata decisiva, la scrittura di questo libro è la seguente: ho voluto, attraverso quest’opera, seppur in minima parte, ringraziare il Signore, Gesù, per i numerosi Talenti che, senza alcun mio merito personale, mi ha donato, mostrandomi così, in tal modo, un’infinita Misericordia e, ecco il secondo motivo di ringraziamento, per la Sua attenzione costante, quotidiana, la cura amorevole e la vicinanza concreta, reale, nei riguardi della mia persona.

Cosa mi aspetto da queste pagine? Auspico vivamente, con tutto me stesso, che la lettura del mio libro, una sua ampia diffusione, contribuisca, anche minimamente, ad una maggiore conoscenza della nostra fede, ad avvertire sempre più fortemente la vicinanza di Dio, cioè del Signore Gesù, nella vita di tutti e di ciascuno, di viverlo come il Vivente, il Risorto, cercando di testimoniare sempre, ogni giorno, la Bellezza e la Verità di essere cristiani autentici, veri, dando così ragione della nostra Speranza.”

 

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