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La serva di Dio Leontina Sotgiu, la mistica con le “stimmate invisibili”

Le piaghe attraverso il cuore e la testa e dolori lancinanti. Questo era ciò a cui si sottoponeva una mistica sarda.

Rita Sberna (10.01.2021 14:30, Gaudium Press) Leontina Sotgiu nata nel 1882 e morta nel 1957, era una mistica con il dono delle “stimmate invisibili”, un dono particolare e a parlare della sua storia è don Marcello Stanzione, nel libro Il Purgatorio nella visione delle mistiche (edizioni Sugarco).

Leontina prese i voti privati presso la Congregazione delle Suore del Getsemani, tramite il fondatore, Padre Giovanni Manzella.

Leontina venne affidata da Padre Giovanni alla co- fondatrice Madre Angela Marongiu, la quale fu proprio la testimone dei carismi spirituali di Leontina compreso delle stimmate invisibili.

Gesù l’aveva avvertita

Gesù più volte le aveva profetizzato che le avrebbe dato questo dono particolare: «Un giorno ti trasformerò crocifissa in me». «Io pregai a calde lacrime che si facesse la sua santissima volontà, ma non mi negasse la grazia che questa trasformazione mai fosse palese al mondo, cioè a veruna creatura».

L’apparizione di Gesù tra le nubi

Fu nel 1916, quando Leontina ebbe un’apparizione di Gesù tra le nubi: «Dalle sacre piaghe mandava raggi che vennero a ferire cuore, testa, mani e piedi della sua povera sposa».

Leontina aveva chiesto a Gesù che nessuno potesse vedere le sue stimmate, infatti rimasero invisibili tranne che qualche volta, qualche traccia di sangue si intravedeva nelle sue vesti ma la mistica si affrettava a pulirle subito.

Le stimmate le comparivano nei giorni della passione e durante preghiere particolari, solo nel 1919 Gesù le tolse le stimmate dalle mani e dai piedi, ma si “spostarono” nel cuore e nella testa, dai dolori a volte le sembrava di impazzire.

Le stimmate per salvare le anime del Purgatorio

La durata delle stimmate a volte era di ore, ma l’amore di Leontina per le anime del purgatorio e l’amore per quelle anime che rischiavano l’inferno, condussero la mistica a fare il voto di vittima richiedendolo con insistenza a padre Manzella, voto che poi emise durante una messa, il 21 novembre 1916, per la festa della Madonna.

Stralcio tratto dagli scritti della serva di Dio Leontina Sotgiu

“Tratto tratto sentivo una mano di ferro che mi stringeva il cuore… Nella testa, mani e piedi, uno spasimo indicibile. Il cuore grondava sangue. Santa passione di Gesù, abbiate pietà di noi. Non una parola del Signore, non l’angelo, non la Sorella (suor Maria della Passione), non la Mamma Immacolata. Ma all’alba della Pasqua, la piaga del cuore si richiude. ”Leontina corre in chiesa e, per la gioia, non capisce quasi dove sia. Durante la Messa la Madonna le mostra un gran numero di anime che liberate dal purgatorio entravano “nella gloria eterna cantando l’Alleluja”.

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