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L’amore reciproco tra l’uomo e la donna è riflesso dell’amore assoluto con cui Dio ama l’essere umano

Papa Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti alla Sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

 

Rita Sberna (01.05.2022 06:31, Gaudium Press) Il Pontefice dopo aver dato il benvenuto ai partecipanti alla Sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e dopo aver ringraziato il Prof. Zamagni, ha per prima cosa affermato e sottolineato la loro attenzione verso la famiglia: “Avete focalizzato la vostra attenzione sulla realtà della famiglia. Apprezzo questa scelta e anche la prospettiva secondo la quale la considerate, cioè come “bene relazionale”. Sappiamo che i cambiamenti sociali stanno modificando le condizioni di vita del matrimonio e delle famiglie in tutto il mondo. Inoltre, l’attuale contesto di crisi prolungata e molteplice mette a dura prova i progetti di famiglie stabili e felici.”

La famiglia è al primo posto nella scala dei valori

In quest’Udienza il Papa, ha parlato dell’importanza della famiglia e dei mutamenti che subisce nella nostra società: “La famiglia è quasi sempre al primo posto nella scala dei valori dei diversi popoli, perché è inscritta nella natura stessa della donna e dell’uomo. In questo senso, il matrimonio e la famiglia non sono istituzioni puramente umane, malgrado i numerosi mutamenti che hanno conosciuto nel corso dei secoli e le diversità culturali e spirituali tra i vari popoli.”

La famiglia è un bene per la società

Papa Francesco nel suo discorso centrato sulla famiglia ha voluto utilizzare anche un’espressione di San Paolo: “la famiglia è un bene per la società, non in quanto semplice aggregazione di individui, ma in quanto è una relazione fondata in un “vincolo di mutua perfezione”, per usare un’espressione di San Paolo (cfr Col 3,12-14). Infatti, l’essere umano è creato a immagine e somiglianza di Dio, che è amore (cfr 1 Gv 4,8.16). L’amore reciproco tra l’uomo e la donna è riflesso dell’amore assoluto e indefettibile con cui Dio ama l’essere umano, destinato ad essere fecondo e a realizzarsi nell’opera comune dell’ordine sociale e della custodia del creato.”

La famiglia è il luogo dell’accoglienza

“Un aspetto che vorrei sottolineare è che la famiglia è il luogo dell’accoglienza. Le sue qualità si manifestano in modo particolare nelle famiglie dove sono presenti membri fragili o con disabilità. Queste famiglie sviluppano delle virtù speciali, che potenziano le capacità di amore e di sopportazione paziente verso le difficoltà della vita. Pensiamo alla riabilitazione dei malati, all’accoglienza dei migranti, e in generale all’inclusione sociale di chi è vittima di emarginazione, in tutte le sfere sociali, specialmente nel mondo del lavoro” – ha detto Francesco.

Poi il Pontefice ha attenzionato alcuni tipi di famiglie che fanno del bene alla società “Si pensi anche alle famiglie che generano benefici per l’intera società, fra cui le famiglie adottive e le famiglie affidatarie”.

Le varie politiche “amiche della famiglia”

Papa Francesco sottolinea che “È necessario che in tutti i Paesi siano promosse politiche sociali, economiche e culturali “amiche della famiglia”. Lo sono, per esempio, le politiche che rendono possibile un’armonizzazione tra famiglia e lavoro; politiche fiscali che riconoscono i carichi famigliari e sostengono le funzioni educative delle famiglie adottando strumenti appropriati di equità fiscale; politiche di accoglienza della vita; servizi sociali, psicologici e sanitari centrati sul sostegno alle relazioni di coppia e genitoriali”.

Riscoprire la bellezza della famiglia attraverso alcune condizioni

Il Papa ha elencato tre condizioni che devono essere presenti per riscoprire la bellezza della famiglia: “La prima è togliere dagli occhi della mente la “cataratta” delle ideologie che ci impediscono di vedere la realtà. È la pedagogia del maestro interiore – quella di Socrate e di Sant’Agostino – e non quella che cerca semplicemente il consenso. La seconda condizione è la riscoperta della corrispondenza tra matrimonio naturale e matrimonio sacramento. La separazione fra i due, infatti, finisce, da un lato per BOLLETTINO N. 0308 – 29.04.2022 3 far pensare la sacramentalità come qualcosa di aggiunto, di estrinseco, e dall’altro lato rischia di abbandonare l’istituto della famiglia alla tirannia dell’artificiale. La terza condizione è, come ricorda Amoris laetitia, la consapevolezza che la grazia del sacramento del Matrimonio – che è il sacramento “sociale” per eccellenza – risana ed eleva tutta la società umana ed è lievito di fraternità.”

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