Gaudium news > Leone XIV all’Angelus: condividere il pane per vincere l’ingordigia e costruire la pace

Leone XIV all’Angelus: condividere il pane per vincere l’ingordigia e costruire la pace

Ieri dal Palazzo Apostolico il Santo Padre ha commentato il Vangelo di Matteocq5dam.thumbnail.cropped.1500.844 4 700x462 1

Redazione (03/08/2026 17:34, Gaudium Press) Ieri, domenica 3 agosto, nel primo Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico dopo il periodo di riposo a Castel Gandolfo, Papa Leone XIV ha affidato ai fedeli una riflessione centrata sulla moltiplicazione dei pani e dei pesci, narrata dal Vangelo di Matteo. Davanti ai pellegrini riuniti in piazza San Pietro, il Pontefice ha ricordato che i segni compiuti da Gesù non sono semplicemente gesti straordinari: manifestano la salvezza e restituiscono senso alla vita, liberandola dal male e dal peccato.

Il miracolo del pane, ha spiegato il Papa, mostra che l’incontro con Cristo è un’esperienza capace di nutrire l’intera persona. Gesù non risponde soltanto alla fame materiale della folla, ma alla più profonda fame di verità e di vita presente nel cuore umano. Nel deserto del bisogno, ciò che sembra insufficiente diventa sovrabbondante grazie alla benedizione e alla condivisione. Da qui l’insegnamento essenziale: nulla viene sprecato quando è condiviso. Come restituisce l’udito al sordo e la vista al cieco, Cristo ridesta anche il gusto spirituale, permettendo all’uomo di riconoscere la bontà della redenzione.

Leone XIV ha quindi contrapposto la logica evangelica alla cultura dell’accumulo e dello scarto, definiti come due manifestazioni della stessa ingordigia. La ricchezza, quando rende insensibili, impedisce di vedere chi soffre: accanto all’abbondanza che marcisce restano le mani di chi non ha una mensa e le case distrutte di chi non conosce pace. La moltiplicazione dei pani diventa così un “miracolo della carità”, che anticipa i gesti dell’Ultima Cena e orienta lo sguardo verso l’Eucaristia.

Il Papa ha invitato i cristiani a tradurre questa grazia nella quotidianità, cominciando dalla benedizione della tavola e dalla condivisione del pane in famiglia e tra amici. Anche le vacanze, ha osservato, possono trasformarsi in un tempo di fraternità, senza dimenticare le persone vicine che attraversano difficoltà. Il messaggio non propone dunque una solidarietà astratta, ma uno stile concreto: riconoscere ciò che si possiede come dono, evitare lo spreco e aprire la propria tavola, il proprio tempo e la propria attenzione agli altri.

Dopo l’Angelus, Leone XIV ha espresso preoccupazione per la grave situazione dei migranti a Ceuta, invocando pace, stabilità e giustizia. Ha poi rinnovato l’appello perché cessino le guerre e prevalgano soluzioni diplomatiche, ricordando soprattutto bambini, anziani, malati e tutte le vittime indifese. Infine, nell’ottavo centenario della morte di san Francesco, ha esortato a fare tesoro del Perdono di Assisi, affidando alla Vergine la richiesta che a nessuno manchi il pane quotidiano necessario per vivere.

 

lascia il tuo commento

Notizie correlate