Leone XIV all’Angelus: il vero Tesoro che cambia la vita
Da Castel Gandolfo il Pontefice medita sui veri valori della vita, e un nuovo appello per la pace in Medio Oriente
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Foto: Vatican Media
Redazione (26/07/2026 14:09, Gaudium Press) Il Regno di Dio è un tesoro capace di cambiare radicalmente la vita di chi lo incontra. È questo il fulcro della riflessione proposta da Papa Leone XIV durante l’Angelus di questa domenica 26 luglio, da Castel Gandolfo. La meditazione ha riguardato il Vangelo secondo Matteo del tesoro nascosto nel campo, della perla preziosa e della rete gettata nel mare.
Le brevi parabole raccontate da Gesù descrivono due momenti diversi in cui una persona, dopo aver trovato qualcosa di valore incomparabile,un tesoro o una perla preziosa, decide con gioia di vendere tutto ciò che possiede per non perderlo. Il Pontefice ha richiamato così i fedeli a interrogarsi su ciò che considerano davvero prezioso e sulle priorità che orientano la loro esistenza.
Il Tesoro del Vangelo
Il tesoro del Vangelo non rappresenta un semplice possesso materiale né una sicurezza da custodire gelosamente. È piuttosto l’incontro con Cristo e con il suo amore, una scoperta che dona un significato nuovo alle relazioni, alle scelte e alle prove della vita. Chi riconosce questo bene non rinuncia agli altri valori con tristezza o per costrizione, ma agisce “pieno di gioia”, perché ha trovato qualcosa di più grande.
La fede, dunque, non può essere ridotta a un’abitudine, a una tradizione esteriore o a una serie di precetti. Essa richiede libertà e decisione. Come l’uomo del campo e il mercante di perle, ogni cristiano è chiamato a scegliere ciò su cui investire la propria vita, liberandosi dalle false sicurezze, dall’egoismo e da tutto ciò che impedisce di amare Dio e il prossimo.
Il pensiero ai popoli coinvolti dalle guerre
Il Papa ha collegato il messaggio evangelico anche alle sofferenze che attraversano il mondo. Al termine della preghiera mariana ha rivolto nuovamente il pensiero alle popolazioni colpite dalla guerra, con particolare attenzione alla drammatica situazione di Gaza e della Cisgiordania e, più in generale, alle tensioni che continuano a insanguinare il Medio Oriente.
Leone XIV ha invocato il rispetto della vita e della dignità di ogni persona, chiedendo che prevalgano il dialogo, la responsabilità e la volontà concreta di costruire la pace. Il dolore dei civili, delle famiglie, dei bambini e di quanti sono costretti a vivere nella paura non può lasciare indifferente la comunità internazionale. La pace non nasce dall’umiliazione dell’avversario, ma dal riconoscimento reciproco, dalla giustizia e dalla disponibilità a interrompere la spirale della violenza.
Il valore è nel Regno di Dio
Il richiamo alla pace non è separato dal Vangelo del tesoro nascosto. Al contrario, ne rappresenta una conseguenza concreta. Chi ha scoperto il valore del Regno di Dio comprende infatti che nessun interesse politico, economico o territoriale può valere più della vita umana.
Il vero tesoro, ha ricordato in sostanza il Pontefice, è un mondo nel quale l’uomo non sia più nemico dell’uomo. Cercare il Regno significa allora scegliere ogni giorno la fraternità, custodire chi è fragile e lavorare con perseveranza affinché la pace non rimanga soltanto un desiderio, ma diventi una responsabilità condivisa.
La giornata mondiale dei nonni e degli anziani
In ultimo il Santo Padre ha ricordato la sesta giornata mondiale dei nonni e degli anziani, che ha come tema le parole del profeta Isaia, io invece non ti dimenticherò mai: “Ringraziamo insieme il Signore per il dono che gli anziani sono, per la Chiesa e per la società, e impegniamoci a rispettarne e valorizzarne il ruolo prezioso e a garantire loro sempre la giusta attenzione e assistenza”.




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