Leone XIV: da Genazzano un nuovo appello alla pace, affidati a Maria
Il Papa dalla Madonna del Buon Consiglio a Genazzano
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Foto. Vatican Media
Redazione (07/09/2026 20:11, Gaudium Press) Papa Leone XIV è tornato oggi, 7 settembre, per la seconda volta da pontefice, al Santuario della Madre del Buon Consiglio di Genazzano, dove ha presieduto la celebrazione eucaristica nella vigilia della Natività della Beata Vergine Maria. La visita rappresenta anche un aspetto personale: il Pontefice aveva raggiunto privatamente lo stesso santuario il 10 maggio 2025, appena due giorni dopo l’elezione, cogliendo un po’ di sorpresa la comunità agostiniana a cui è affidato il Santuario, e lì aveva affidato alla Vergine l’inizio del proprio ministero petrino.![]()
Foto. Vatican News
Accolto dalla comunità agostiniana, dalle autorità e dal vescovo delle diocesi di Tivoli e Palestrina, monsignor Mauro Parmeggiani, Leone XIV ha attraversato Genazzano salutando e benedicendo i fedeli. In questa occasione è stato inaugurato nella Basilica Santuario, il dipinto realizzato da Marco Innocenzi, che raffigura Papa Prevost inginocchiato davanti all’immagine della Madre del Buon Consiglio. Il ritratto si aggiunge a quelli di Urbano VIII, Pio IX, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, a testimoniare la continuità della devozione dei Pontefici verso questo antico luogo mariano.
L’offerta della Rosa d’oro
Prima della celebrazione, il Santo Padre ha offerto alla Madre del Buon Consiglio una Rosa d’oro a tre rami. Sulla base sono raffigurati gli stemmi del santuario e dei Papi Martin V, Leone XIII e Leone XIV. Il gesto richiama la Rosa donata nel 1431 da Martino V e successivamente andata perduta durante l’occupazione napoleonica. Al Pontefice è stata invece consegnata una reliquia ex ossibus del beato Stefano Bellesini, religioso agostiniano e già parroco del santuario. Leone XIV ha indossato i paramenti donati dagli abitanti di Genazzano, decorati con motivi ispirati all’acqua e alle nozze di Cana.
La presenza silenziosa di Maria nella Storia
Nell’omelia il Papa è partito dalla discrezione con cui il Vangelo di Matteo presenta Maria: una presenza silenziosa che, tuttavia, orienta la Storia verso Cristo. La Vergine, ha spiegato, è l’aurora di un mondo liberato dal male e accompagna quanto di nuovo continua a nascere nell’umanità, spesso fragile come un germoglio. La sua grandezza non consiste nell’occupare la scena, ma nell’accogliere Dio e nel rendere possibile la sua azione. Anche oggi, quindi, la Chiesa è chiamata a riconoscere ciò che nasce nel silenzio, nelle esistenze semplici e nelle periferie apparentemente prive di importanza.
“Celebriamo la nascita di una bambina chiamata a diventare la Madre del suo Creatore, la Madre di Dio che salva. Eppure, nasce semplicemente una bambina, come le figlie e le nipoti che teniamo in braccio. Abbiamo oggi per lei titoli nobili e altissimi, di Signora e Regina, ma la via di Dio è stata e rimane più semplice e silenziosa, eppure non meno potente e trasformativa. È la via di Gesù stesso”.
L’appello alla pace
Da questa meditazione mariana Leone XIV ha fatto scaturire un nuovo appello alla pace. Non deve essere un ideale lontano: occorre prima immaginarla, riconoscerne i segni già presenti e mettersi concretamente al suo servizio. La pace, ha ricordato, è dono di Dio, opera dello Spirito e frutto della Pasqua di Cristo. «Lasciamo crescere la pace in noi. Germoglierà nel mondo», ha esortato il Pontefice, affidando questa missione alla Madre del Buon Consiglio.
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Foto: Vatican Media
La presenza dell’arcivescovo di Scutari-Pult, monsignor Giovanni Peragine, ha sottolineato il profondo legame che esiste tra Genazzano e l’Albania. Secondo la tradizione, infatti, la venerata e bellissima immagine sarebbe giunta miracolosamente da Scutari nel 1467, sfuggita all’occupazione musulmana di quella terra. Da allora, nei secoli, il Santuario è divenuto un luogo importante della spiritualità agostiniana, oltre che rappresentare un ponte tra l’Albania dove è tuttora veneratissima e il bel borgo medievale di Genazzano, quindi dall’Adriatico alle coste laziali.



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