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Maria Antonia Samà, sarà proclamata beata

La calabrese, ha vissuto per più di 60 anni immobilizzata nel suo letto a causa di una paralisi. Invitava tutti ad avere sempre fiducia in Dio.

Rita Sberna (18.09.2020 14:08, Gaudium Press) Il Papa prossimamente beatificherà 4 nuovi Servi di Dio, ha già autorizzato i decreti, infatti proprio recentemente ha ricevuto il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Tra i vari beati, troviamo la calabrese Maria Antonia Samà.

Maria Antonia era una laica calabrese, nata il 2 marzo 1875 a Sant’Andrea Jonio, in provincia di Catanzaro. A causa di una malattia che la colpì da giovane, rimase immobilizzata a letto con le ginocchia alzate. Nonostante le sue condizioni, invitava chi l’andava a trovare, ad avere sempre fiducia in Dio in ogni situazione.

Nel 1915, emette i voti privati di speciale consacrazione a Dio, coprendosi il capo con il velo nero. La gente del paese la chiamava “la monachella di San Bruno”. Pregava il rosario 3 volte al giorno, muore il 27 maggio 1953, all’età di 78 anni.

Per la sua beatificazione, è stata presentata alla Congregazione delle Cause dei Santi, la guarigione miracolosa che riguarda una signora che era affetta da una grave artrosi alle ginocchia. L’evento si è verificato la notte tra il 12 e il 13 dicembre 2004, a Genova. La signora in questione aveva conosciuto la serva di Dio in giovane età, e presa da forti dolori inizia a supplicarla.

Dopo l’invocazione si addormenta, la mattina seguente si accorge che tutti i dolori erano completamente scomparsi e che poteva riprendere le sue attività.

Le parole del Vescovo di Catanzaro-Squillace

Mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, dopo avere appreso la notizia della beatificazione della donna calabrese, scrive: “La figura esemplare di Mariantonia Samà è per la Chiesa un capitale unico, una proposta credibile di evangelizzazione sul dono della vita e sul mistero della sofferenza, mentre per la società di oggi è un forte richiamo a vivere le molteplici condizioni di povertà e di dolore all’insegna della vicinanza solidale, strumento straordinario per la costruzione della pace tra i popoli”.

I 4 nuovi Beati

Insieme alla calabrese Maria Antonia Samà diventeranno venerabili Servi di Dio: Eusebio Francesco Chini (detto Kino), sacerdote professo della Compagnia di Gesù; Mariano Giuseppe de Ibargüengoitia y Zuloaga, sacerdote diocesano, cofondatore dell’Istituto delle Serve di Gesù; Maria Félix Torres, fondatrice della Compagnia del Salvatore; Angiolino Bonetta, laico dell’Associazione Silenziosi Operai della Croce.

La Calabria è in festa, l’esempio che ha lasciato Maria Antonia è una testimonianza tangibile di grande fede, in un momento di sofferenza durato oltre 60 anni. La malattia è stata il suo biglietto per il paradiso assicurato.

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