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Monsignor Crepaldi dona speranza: Dopo il Coronavirus, la strada della vera libertà

Una riflessione sulla vera libertà del vescovo della diocesi di Trieste

Rita Sberna (18.06.2020 16:00, Gaudium Press) Molti di voi si ricorderanno di monsignor Gianpaolo Crepaldi, vescovo della diocesi di Trieste che in piena emergenza coronavirus, lo scorso 2 aprile ha consacrato la sua diocesi al Cuore Immacolato di Maria, in quella circostanza riservò una preghiera speciale ai fratelli e le sorelle anziani che erano state colpite dal virus covid-19.

La Consacrazione è stata effettuata presso il Santuario di Monte Grisa e Crepaldi, aveva chiesto alle famiglie di unirsi in preghiera per mezzo della recita del Santo Rosario.

Per quell’occasione scrisse una preghiera alla Vergine che recita così:

“Maria, nostra Madre e Regina, veniamo fiduciosi qui a Monte Grisa dove ci attendi con materna tenerezza per mettere accanto al Tuo Cuore Immacolato tutte le ansie e le paure che un terribile virus continua ad alimentare nei nostri cuori smarriti; raggiungi ogni uomo e ogni donna con la consolante notizia che Dio è amore infinito. Maria, nostra Madre e Regina, con il fardello pesante del dolore, veniamo a pregarti di accompagnare i nostri morti all’abbraccio del Padre celeste; di sorreggere i malati nella prova della sofferenza unendo la loro croce a quella del tuo Figlio Gesù; di sostenere, con la grazia dello Spirito di Dio, i medici, gli infermieri e quanti lottano contro il virus; fa che il tuo manto sia un rifugio sicuro per tutti. Maria, nostra Madre e Regina, veniamo con l’anima paralizzata da tanti peccati a chiederti la grazia della salute spirituale: che la mente non resti senza la luce della fede, che gli occhi non perdano l’orizzonte della speranza, che le mani non si stanchino nelle opere di carità; convinci i nostri cuori a implorare il perdono divino, spronaci a riprendere uniti il cammino della vita insieme con Dio. Maria, Madre e regina, qui ai tuoi piedi e con tutto il nostro cuore, compiamo l’atto di consacrare al tuo Cuore Immacolato
la nostra Chiesa affinché sia testimone fedele del Vangelo di Gesù, la nostra Trieste affinché sia una città operosa e di pace, le nostre famiglie affinché siano il perno per un domani migliore, i bambini e gli anziani, i poveri e i senza lavoro a Te tanto cari. Ascolta la nostra preghiera, Madre di Dio e Madre nostra!”.

 

La riflessione di mons. Gianpaolo Crepaldi

E dopo l’emergenza Covid, Crepaldi ha scritto una lunga riflessione sulla strada della vera libertà, soprattutto quella dei cristiani.

Ne riportiamo un piccolo stralcio: “Il prossimo futuro dovrà essere una fase della vera libertà, ricordando che «la libertà è pienamente valorizzata soltanto dall’accettazione della verità» (Centesimus annus, n. 46). Durante l’emergenza abbiamo vissuto alcune legittime limitazioni della libertà insieme ad altre meno legittime. I dati scientifici non sempre sono stati utilizzati secondo verità, le restrizioni e le sanzioni talvolta non sono state applicate con buon senso, sono emerse anche nuove forme di autoritarismo politico. Il prossimo futuro dovrà essere di vera libertà, non per rivendicare una libertà assoluta, ma per riappropriarsi della libertà da viversi nelle varie realtà naturali, dalla famiglia all’impresa, dal quartiere alla scuola. C’è una grande occasione per superare una libertà artificiale e costruire una libertà reale e naturale, espressione della vera essenza della persona umana e dei fini autentici della comunità politica”.

 

 

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