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Papa Francesco “La famiglia costituisce un bene comune da premiare”

Papa Francesco riceve in Udienza i Membri della Federazione delle Associazioni Familiari Cattoliche in Europa, in occasione dei 25 anni dalla fondazione. Il Pontefice ha toccato dei temi delicati e fondamentali della nostra società.

 

Rita Sberna (11.06.2022 08:55, Gaudium Press) Presso il Palazzo Apostolico Vaticano, Papa Francesco ha ricevuto in Udienza i Membri della Federazione delle Associazioni Familiari Cattoliche in Europa, in occasione dei 25 anni dalla fondazione.

Il Pontefice dopo averli salutati e dato loro il benvenuto, ha ringraziato il Presidente per il saluto e l’introduzione.

Il Pontefice ha sottolineato la situazione drammatica che molte famiglie a causa della guerra, stanno vivendo in questo momento e poi ha detto riprendendo le parole dei Membri della Federazione: «Madri e padri, al di là della loro nazionalità, non vogliono la guerra. La famiglia è la scuola della pace» (Consiglio di Presidenza FAFCE, 6 maggio 2022). “Le famiglie e le reti di famiglie sono state e sono in prima linea nell’accoglienza dei rifugiati, specialmente in Lituania, Polonia e Ungheria”.

La missione della Federazione delle Associazioni Familiari Cattoliche in Europa

Papa Francesco ha specificato qual è la loro missione: “Nel vostro impegno quotidiano per le famiglie, voi svolgete un duplice servizio: portate la loro voce presso le istituzioni europee e lavorate per formare reti di famiglie in tutta Europa. Questa missione è in piena consonanza con il percorso sinodale che stiamo vivendo, per fare sì che la Chiesa diventi più famiglia di famiglie”.

In vista del Festival mondiale delle Famiglie che a fine mese si svolgerà a Roma, il Pontefice ha sottolineato la problematica che attualmente la nostra società si ritrova a vivere: la carenza di nascite in Europa ma soprattutto in Italia.

«La testimonianza della dignità sociale del matrimonio diventerà persuasiva proprio per questa via, la via della testimonianza che attrae» (Catechesi, 29 aprile 2015).

Consolidare reti di famiglie

“È un servizio prezioso, perché c’è bisogno di luoghi, di incontri, di comunità in cui le coppie e le famiglie si sentano accolte, accompagnate, mai sole. È urgente che le Chiese locali, in Europa e non solo, si aprano all’azione dei laici e delle famiglie che accompagnano famiglie.”

Il Pontefice aggiunge: «non si può parlare di sviluppo sostenibile senza una solidarietà fra le generazioni» (Enc. Laudato si’, 159), e questa solidarietà presuppone un equilibrio; ma proprio questo equilibrio manca oggi nella nostra Europa.

Aggiunge – «il fatto di avere figli non deve mai essere considerato una mancanza di responsabilità nei confronti del creato o delle sue risorse naturali. Il concetto di “impronta ecologica” non può essere applicato ai bambini, poiché essi sono una risorsa indispensabile per il futuro. Vanno invece affrontati il consumismo e l’individualismo, guardando alle famiglie come il miglior esempio di ottimizzazione delle risorse» (FAFCE, Famiglie per uno sviluppo sostenibile e integrale, 26 ottobre 2021).

La piaga della pornografia

Si tratta non soltanto di proteggere i bambini – compito urgente delle autorità e di noi tutti –, ma anche di dichiarare la pornografia come una minaccia per la salute pubblica. «Sarebbe una grave illusione pensare che una società in cui il consumo abnorme del sesso nella rete dilaga fra gli adulti sia poi capace di proteggere efficacemente i minori» (Discorso ai partecipanti al Congresso “Child Dignity in the Digital World”, 6 ottobre 2017).

La pratica inumana dell’utero in affitto

Francesco- “La dignità dell’uomo e della donna è minacciata anche dalla pratica inumana e sempre più diffusa dell’“utero in affitto”, in cui le donne, quasi sempre povere, sono sfruttate, e i bambini sono trattati come merce”.

La pandemia della solitudine

Secondo il Pontefice, la pandemia ha dato vita ad un’altra pandemia, quella della solitudine. Il Papa ha affermato: “Se molte famiglie si sono riscoperte come Chiese domestiche, è vero anche che troppe famiglie hanno fatto esperienza di solitudine, e la loro relazione con i Sacramenti si è fatta spesso meramente virtuale. Le reti di famiglie sono un antidoto alla solitudine. Esse infatti, per loro natura, sono chiamate a non lasciare nessuno indietro, in comunione con i pastori e le Chiese locali.”

La famiglia fondata sul matrimonio, è al centro

Ed infine Papa Francesco conclude così:” La famiglia fondata sul matrimonio è, dunque, al centro. È la prima cellula delle nostre comunità e dev’essere riconosciuta come tale, nella sua funzione generativa, unica e irrinunciabile. Non perché sia un’entità ideale e perfetta, non perché sia un modello ideologico, ma perché rappresenta il luogo naturale delle prime relazioni e della generazione: «Quando la famiglia accoglie e va incontro agli altri, specialmente ai poveri e agli abbandonati, è simbolo, testimonianza, partecipazione della maternità della Chiesa” (Esort. ap. Amoris laetitia, 324).

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