Pellegrinaggio dei giovani NSC per la prima volta in Italia
All’evento di tre giorni hanno partecipato laici, sacerdoti e seminaristi provenienti da diversi Stati, attraversando luoghi meravigliosi, sia per la bellezza dei paesaggi che per la loro atmosfera spirituale.

Foto: NSC Italia
Redazione (01/05/2026 10:33, Gaudium Press) Dal 25 al 27 aprile, 160 persone tra laici, sacerdoti e seminaristi provenienti da Paesi come Francia, Spagna, Argentina, Irlanda, Inghilterra, Ungheria, Messico, Stati Uniti e Portogallo, hanno compiuto per la prima volta in Italia il pellegrinaggio di Nostra Signora della Cristianità.
Si tratta di un’iniziativa di giovani che cercano la santificazione dell’anima per intercessione della Vergine Maria, offrendo preghiere, sacrifici e penitenze durante i tre giorni di pellegrinaggio.
Lo scopo di NSC Italia è offrire un percorso di crescita spirituale fondato sulla preghiera, la vita sacramentale e la convivenza, favorendo un rapporto personale con Dio e un senso di appartenenza alla Chiesa, come spiegano sul loro sito web:
«Cerchiamo di contribuire al ripristino dello spirito cristiano — nella misura delle nostre possibilità e sempre con l’aiuto divino — che ha dato alla Chiesa e al mondo tanti santi, eroi e difensori della fede. Ci riferiamo all’ordine sociale cristiano, che è possibile solo impegnandoci a «Instaurare omnia in Christo» (Restaurare tutto in Cristo), a partire da noi stessi come pellegrini, dalle nostre famiglie e dai diversi ambiti della società in cui viviamo”.
Per questo, ripongono la loro «fiducia nel Santo Sacrificio della Messa, fondamento della vita cristiana», la cui promozione e diffusione fa parte del loro apostolato.
«L’esperienza è stata bellissima — ha affermato Giacomo Mollo, uno degli organizzatori — oltre allo svolgimento senza intoppi, abbiamo attraversato luoghi meravigliosi, sia per la bellezza paesaggistica che per il loro carico spirituale per i cattolici».
Mollo ha spiegato ad ACI Stampa che questa idea è nata dopo la sua partecipazione all’omonimo pellegrinaggio in Spagna, che si svolge da Oviedo al Santuario di Covadonga.
«Dopo quel lungo cammino di tre giorni, vissuto insieme a molti altri giovani cattolici tradizionali, seguendo le orme degli eroi della Reconquista e benedetti dalla Santa Messa, abbiamo deciso che quella bellissima forma di evangelizzazione — il cammino di fede, che per millenni ha convertito i cattolici di tutta Europa — doveva nascere anche in Italia, e in particolare a Roma», ha spiegato.
Giacomo, insieme al suo amico Nicolò Toppi, ha lanciato questa iniziativa con il sostegno di un nutrito gruppo di giovani volontari e di sacerdoti.
Il pellegrinaggio si svolge ogni anno dal 1983 anche in Francia, dove quest’anno vi prenderanno parte più di 14.000 giovani, dal 23 al 25 maggio, al cammino da Parigi a Chartres.
Un pellegrinaggio ricco di significato
Il percorso a Roma è iniziato dalla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore fino a San Giovanni in Laterano, passando davanti alla chiesa del “Quo Vadis” e attraversando l’Antica Via Appia fino a raggiungere la piazza di Castel Gandolfo, nei pressi della residenza papale.
I pellegrini hanno visitato il Santuario della Madre del Buon Consiglio a Genazzano, verso cui Papa Leone XIV nutre una devozione speciale, e hanno celebrato la Messa al Castello Colonna, dove nacque Papa Martino V.
La loro ultima tappa è stata il monastero di Subiaco, dove hanno celebrato la Messa nella chiesa di Santa Scolastica, concludendo con una visita alla grotta in cui San Benedetto gettò le basi per la costituzione del monachesimo occidentale.
«Tutto questo, unito al senso penitenziale del cammino, all’universalità della Chiesa dimostrata dalla partecipazione di pellegrini provenienti da molte parti del mondo e alla comunione di fede nel partecipare alla Santa Messa secondo l’uso antico Usus Antiquior del Rito Romano, ha dato a tutti noi un senso di gratitudine, bellezza e fede inimmaginabile», ha sottolineato Mollo.
Attualmente si sta lavorando alla prossima edizione per garantire servizi migliori e migliorare l’esperienza stessa, oltre a prepararsi ad accogliere un numero maggiore di pellegrini.
Con informazioni fornite da Aciprensa.




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