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Prestano giuramento nella Guardia Svizzera 34 nuove reclute

La cerimonia di giuramento ricorda il sacrificio di 147 Guardie Svizzere cadute in battaglia per difendere Papa Clemente VII durante lo storico sacco di Roma del 1527.

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Redazione (07/05/2024 16:56, Gaudium Press) Nel pomeriggio di lunedì 6 maggio, trentaquattro reclute della Guardia Svizzera Pontificia hanno prestato solenne giuramento nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico, in Vaticano. La cerimonia di giuramento si è svolta sotto la bandiera del Corpo Pontificio della Guardia Svizzera e alla presenza del rappresentante del Santo Padre, monsignor Edgar Peña Parra, sostituto della Segreteria di Stato.

La formula di giuramento della Guardia Svizzera

Con questa cerimonia, le reclute giurano eterna fedeltà al Papa in carica e a tutti i suoi legittimi successori, anche a rischio della propria vita, esprimendo la propria devozione, lealtà e volontà assoluta di servire il Successore di Pietro. La formula del giuramento viene letta dal cappellano:

“Giuro di servire, con fedeltà, lealtà e onore, il Papa attuale e i suoi legittimi successori, ai quali dedico tutte le mie forze, sacrificando, se necessario, anche la mia vita in loro difesa. Lo stesso impegno lo assumo nei confronti del Collegio Cardinalizio durante la Sede vacante. Prometto inoltre al Comandante e agli altri Superiori rispetto, fedeltà e obbedienza. Con questo giuramento spero che Dio e i nostri santi protettori mi aiutino”.

Allora le guardie rispondono: “Io, Alabardero…, giuro di osservare con fedeltà, lealtà e onore tutto ciò che mi è stato letto in questo momento. Che Dio e i nostri Santi Patroni mi aiutino!”.

Preghiera dei Vespri, omaggio e uniforme di gala.

Il programma reso noto dalla Guardia Svizzera ha previsto anche la recita dei Vespri nella Chiesa di Santa Maria della Pietà nel Campo Santo Teutonico alle ore 17.00 del 5 maggio, seguita dalla deposizione della corona di fiori in onore delle Guardie Papali che hanno dato la vita nel maggio del 1527.

Il conferimento delle onorificenze da parte di Mons. Peña Parra è avvenuto in Piazza dei Protomartiri Romani. L’uniforme utilizzata per l’occasione è la “Gran Gala”, con armatura, che normalmente viene utilizzata esclusivamente in occasione della Benedizione Papale “Urbi et Orbi”, a Natale e nella Settimana Santa.

Era presente una delegazione della Confederazione svizzera, guidata dalla Presidente della Confederazione, Viola Amherd, insieme al Presidente del Consiglio nazionale, Eric Nussbaumer, e alla Presidente del Consiglio degli Stati, Brigitte Eva Herzog. Il Capo dell’esercito era rappresentato dal brigadiere Jacques Frédéric Rüdin, vice-capo di Stato Maggiore dell’esercito, ed era presente il rappresentante della Conferenza episcopale svizzera, il vescovo di Basilea Felix Gmür.

Storia del giuramento della Guardia Svizzera Pontificia

Il 22 gennaio 1506, un gruppo di soldati svizzeri inviati dal reggente cattolico della Svizzera per proteggere il Papa, all’epoca Giulio II della Rovere, arrivò in Piazza San Pietro. Iniziò così il servizio della Guardia Pontificia al Pontefice e alla Chiesa fino ai giorni nostri.

La cerimonia di giuramento celebra il sacrificio di 147 Guardie svizzere uccise in battaglia in difesa di Papa Clemente VII durante lo storico episodio del Sacco di Roma del 1527 ad opera delle truppe dell’imperatore Carlo V.

L’imperatore Carlo V, pur essendo un monarca cattolico, detentore della corona del Sacro Romano Impero e della corona dei regni spagnoli, scatenò una guerra contro lo Stato Pontificio a causa dell’alleanza del Papa con il re di Francia, che minacciava la sua supremazia sui regni italiani. (EPC)

 

 

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