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Ritorna l’effigie del Papa sulle monete vaticane

Il Papa revoca la decisione di Francesco e riporta l’effigie del Papa sulle monete vaticane con una formula inedita che alterna effigie e stemma a seconda del valore di ciascuna moneta.

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Foto: Vaticanstate.va

Redazione (08/08/2026 15:28, Gaudium Press) Lo scorso 3 agosto, il Governo dello Stato della Città del Vaticano ha presentato la prima serie di euro del pontificato di Leone XIV, che riporta l’effigie del pontefice sulle monete vaticane dopo nove anni di assenza. La decisione revoca l’ordine impartito da Francesco nel 2017, quando aveva chiesto che il suo volto scomparisse dalle monete e fosse sostituito dal suo stemma pontificio.

La nuova collezione, sesta serie di euro vaticani da quando furono coniati i primi nel 2002, introduce una formula senza precedenti: il profilo di Leone XIV figura sulle monete di maggior valore (10, 20 e 50 centesimi, 1 euro e 2 euro), mentre le monete da 1, 2 e 5 centesimi recano lo stemma del pontefice. Il Governatorato ha descritto questa soluzione come «un’alternanza inedita tra il ritratto del Papa e lo stemma pontificio», con cui si intende «celebrare l’inizio del pontificato di Leone XIV attraverso un linguaggio artistico che unisce tradizione e innovazione».

La moneta da 2 euro e la simbologia dello stemma papale

La moneta da 2 euro assume un ruolo di particolare rilievo in quanto riunisce gli elementi distintivi dello stemma di Leone XIV: il giglio, simbolo di purezza e di devozione mariana, e il cuore in fiamme trafitto da una freccia su un libro aperto, emblema della spiritualità agostiniana che rappresenta la forza della Parola di Dio e la sua capacità di trasformare il cuore dell’uomo.

La riprogettazione riguarda anche il cofanetto di presentazione, che riproduce lo stemma pontificio in rilievo con una finitura che imita il gesso intagliato su fondo avorio, con iscrizioni in blu intenso. Entrambi i colori rimandano ai due campi araldici dello stemma di Leone XIV. La Segreteria di Stato ha confermato che questa combinazione cromatica sarà mantenuta nelle prossime emissioni numismatiche, creando un’identità visiva propria del pontificato.

Una moneta commemorativa dedicata a San Francesco d’Assisi

La collezione è presentata in qualità «Flor de Cuño» in due formati: la serie composta da otto monete regolari a corso legale (con un valore nominale complessivo di 3,88 euro) e una versione ampliata di nove pezzi che include una moneta bimetallica da 5 euro dedicata all’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), portando il valore nominale dell’insieme a 8,88 euro.

Il fronte di questa moneta da 5 euro, che non ha corso legale, raffigura il ritratto di Leone XIV con la legenda «LEONE XIV PP. ANNO II MMXXVI». Il rovescio rappresenta la spoliazione, il momento in cui il santo di Assisi si spoglia pubblicamente delle sue vesti e rinuncia ai beni materiali per dedicarsi completamente a Dio. Il disegno e il modellato sono opera di Daniela Fusco, mentre l’incisione è di Silvia Ciucci. Il cofanetto della versione ingrandita è in vendita al prezzo di 59 euro.

Da Giovanni Paolo II a Leone XIV: storia dell’effigie papale sugli euro

Le monete in euro del Vaticano vengono coniate dal 2002 in virtù di un accordo con l’Italia, poiché il piccolo stato pontificio non dispone di una propria zecca. La prima serie (2002-2005) recava l’effigie di Giovanni Paolo II; la seconda corrispondeva alla Sede Vacante del 2005; la terza (2006-2013) mostrava il volto di Benedetto XVI; e la quarta (2014-2016), quello di Francesco. Nel 2017, il pontefice argentino dispose la sostituzione della propria effigie con il proprio stemma, inaugurando così la quinta serie. Sono state inoltre coniate emissioni speciali dedicate alla Sede Vacante nel 2013 e nel 2025.

Il programma numismatico del 2026 prevede inoltre due monete commemorative da 2 euro (una dedicata al Magistero di Leone XIV e l’altra al IV centenario della consacrazione della Basilica di San Pietro), nonché una moneta in versione Proof accompagnata da una moneta da 20 euro in argento e da una da 50 euro in oro dedicate a «Leone XIV, Anno II».

Molto apprezzate dai collezionisti, le monete vaticane costituiscono, insieme ai francobolli, un’importante fonte di entrate per lo Stato della Città del Vaticano, soprattutto tra turisti e pellegrini.

Con informazioni tratte da Infocatólica.

 

 

 

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