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San Giustino, primo apologeta cristiano e martire

San Giustino, uno dei santi che la Chiesa commemora oggi, pur essendo laico, fu il primo apologeta cristiano.

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Redazione (01/06/2026 17:26, Gaudium Press) San Giustino, uno dei santi che la Chiesa commemora oggi, pur essendo laico, fu il primo apologeta cristiano, ovvero difensore della dottrina cristiana, e le sue opere sono giunte fino ai giorni nostri.

Nei suoi scritti si trovano dettagli interessanti sulla sua conversione e dei primi anni della sua vita.

Nato da genitori pagani in Samaria, era probabilmente di origine greca.

Ricevette un’istruzione liberale di alto livello – i Greci sapevano come educare in tal senso – distinguendosi nella retorica e nella lettura dei poeti e degli storici. E come molti della sua gente, a un certo punto si interessò di filosofia.

Studiò gli stoici, ma il loro silenzio su Dio lo infastidiva. Poi conobbe un maestro peripatetico, ma il suo gusto per il vile metallo chiamato denaro lo scandalizzò. Giunse il momento dei pitagorici, che gli proposero un corso propedeutico di musica, geometria e astronomia che non lo attirò. Finché un giorno accadde un fatto sorprendente.

Stava riflettendo su Platone e sulle sue teorie, quando sentì alle sue spalle i passi di un venerabile anziano, con il quale iniziò a parlare di Dio.

L’anziano gli disse che conosceva una filosofia sulla divinità molto più saggia di tutto ciò che lui aveva studiato, e gli parlò di Gesù Cristo, spingendo Giustino allo studio delle Scritture, sebbene già in precedenza fosse stato colpito dal fascino della dottrina dei cristiani.

«Anche nell’epoca in cui mi soddisfacevano gli insegnamenti di Platone – scrive – vedendo i cristiani affrontare la morte e la tortura con indomito coraggio, capivo che era impossibile che avessero condotto la vita criminale di cui venivano accusati», diceva dopo la sua conversione, avvenuta a quanto pare quando aveva trenta anni.

Sebbene prima di lui fossero già esistiti apologeti cristiani, a lui va il merito di aver illustrato in modo splendido la dottrina cristiana agli occhi e alle orecchie dei pagani. «Abbiamo l’obbligo di far conoscere la nostra dottrina per non incorrere nella colpa e nella punizione di coloro che peccano per ignoranza».

Vestito con gli abiti dei filosofi, percorse diversi paesi discutendo con pagani, eretici ed ebrei.

L’odio di uno sconfitto

A un cinico di nome Crescenzio, egli mise in evidenza pubblicamente la sua malafede e la sua ignoranza. E non c’è risentimento peggiore di quello dell’orgoglioso sconfitto nella sua presunzione intellettuale. A quanto pare fu per macchinazione di Crescenzio che San Giustino fu fatto prigioniero nel suo secondo viaggio a Roma.

San Giustino aveva presentato all’imperatore Marco Aurelio la sua Apologia a favore della religione cristiana, e fu quindi condotto dal prefetto Rustico, davanti al quale si dichiarò cristiano.

Quando il Santo confessò coraggiosamente Gesù Cristo, rifiutandosi di venerare gli idoli, la sua condanna era già stata decisa.

Fu decapitato insieme ad altri sei proseliti di Gesù. La data esatta del suo martirio è sconosciuta, probabilmente attorno all’anno 165.

Con informazioni tratte da El Testigo Fiel

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