San Marco evangelista, fedele compagno di San Paolo e di San Pietro
L’evangelista San Marco era un ebreo appartenente a una famiglia abbiente. Accompagnò San Paolo anche in alcune delle sue missioni evangelizzatrici.
![]()
Foto: Vatican News, Basilica di San Marco a Roma
Redazione (25/04/2026 15:41, Gaudium Press) Conosciamo alcuni dati biografici dell’evangelista San Marco grazie a quanto narrato negli Atti degli Apostoli e in alcune delle Lettere di San Pietro e San Paolo.
Era di famiglia ebrea, benestante (sì, avere denaro non è di per sé un peccato). Non fu uno dei discepoli del Signore, ma collaborò con il grande San Paolo, con il quale si recò a Cipro e poi a Roma: «Prendi Marco e portalo con te, perché mi è utile per il ministero», scrisse l’Apostolo delle Genti a Tito, da una prigione romana (2 Tm 4, 11).
Non si sa se San Marco sia arrivato al momento del  martirio di San Paolo a Roma, ma si sa che, trovandosi nella capitale dell’Impero, si mise al servizio del primo Papa. La Basilica romana di San Marco – che si dice sia stata eretta sulla casa in cui aveva vissuto l’evangelista – attesta la sua presenza nella grande città .
Forse si recò in Egitto dopo la morte di San Pietro
Dopo la morte di San Pietro, se ne perdono le tracce. Alcune tradizioni lo collocano in Egitto a evangelizzare e lo indicano come fondatore di una Chiesa ad Alessandria. Altre sostengono che prima di recarsi in Egitto si fosse recato nel nord Italia, per evangelizzare il nord-est dell’Impero. Ad Aquileia avrebbe convertito Ergamora, primo vescovo della città .
Morì probabilmente tra il 68 e il 72, ad Alessandria d’Egitto; secondo alcune tradizioni fu anche martirizzato, trascinato per le strade con delle corde al collo. Il suo corpo fu recuperato dai cristiani e seppellito in una grotta.
In seguito, nell’anno 828, di fronte alla minaccia degli invasori arabi, due mercanti veneziani portarono il corpo nella loro città , dove rimane ancora oggi sepolto, nella grande Basilica di San Marco.
Il Vangelo di San Marco
Marco fu una sorta di segretario di San Pietro. Il suo Vangelo fu scritto tra gli anni ’50 e ’60. Questo Vangelo sarebbe fondamentalmente la trascrizione della predicazione di Pietro ai romani. Il Vangelo di San Marco è scritto in modo molto vivace e chiaro, e conserva così le caratteristiche di una predicazione. Fu redatto in lingua greca e aveva come intento principale quello di mostrare la potenza di Gesù Cristo, Figlio di Dio, potenza manifestata nei molti miracoli compiuti dal Signore.
Con informazioni da Vatican News.
Â





lascia il tuo commento