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Santa Brigida ,dalla corte del re al monastero

Il 23 luglio la Chiesa celebra la memoria di Santa Brigida di Svezia. La sua vita povera e penitente, dopo aver vissuto come principessa, le valse lo scherno del mondo.

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Redazione (23/07/2026 15:53, Gaudium Press) Santa Brigida nacque in Svezia intorno al 1303. Di famiglia nobile, si sposò ancora molto giovane con il governatore di Ostugtland, Ulf Gudmarson, dal quale ebbe otto figli.

Suo marito aveva un carattere molto difficile, che mise a dura prova il suo temperamento. Era una persona molto irascibile e, nel rapporto con il marito, dovette controllarsi e finì, alla fine, per vincere quel carattere molto sgradevole e duro che anche lei possedeva.

La reputazione e la virtù di Santa Brigida indussero il re a richiederla come dama di corte di sua moglie, la Regina Bianca di Namur, affinché la istruisse sulla retta via. Tuttavia, la vita di corte non era ciò che Brigida desiderava, e poco tempo dopo si ritirò.

Insieme al marito, Brigida entrò a far parte del Terzo Ordine di San Francesco e intraprese numerose opere di carità, oltre a compiere pellegrinaggi verso diversi santuari d’Europa, tra cui Santiago di Compostela.

Durante uno di questi viaggi, Ulf si ammalò gravemente, ma grazie alle preghiere della moglie riuscì a riprendersi.

Qualche tempo dopo, Ulf decise di entrare nel monastero cistercense di Alvastre, dove morì nel 1344.

Dopo la morte del marito, Santa Brigida divise i beni tra i figli e i poveri della regione e si consacrò interamente alla penitenza e alla contemplazione della Passione di Gesù.

La sua vita povera e penitenziale, dopo aver vissuto come una principessa, le attirò le derisioni del mondo, alle quali ella rispose: «Non è stato per voi che ho iniziato; non sarà per voi che finirò. Ho deciso, nel mio cuore, di sopportare queste parole. Pregate affinché io perseveri».

Nel 1349, desiderando partecipare alle celebrazioni del Giubileo del 1350, si recò a Roma, dove rimase per ottenere dal Papa l’approvazione delle regole dell’Ordine Religioso del Santissimo Salvatore, che desiderava fondare.

Nel corso di tutta la sua vita, e in particolare in quel periodo, fu favorita da numerose rivelazioni mistiche, soprattutto relative alla Passione di Gesù e alla vita della Santissima Vergine, oltre che dal dono della profezia. Soffrì molto a causa di coloro che non comprendevano la sua vita mistica.

Nel 1371 intraprese un pellegrinaggio a Gerusalemme. Tornata a Roma, ormai molto indebolita, rese l’anima a Dio il 23 luglio 1373, all’età di settantuno anni.

Fu sepolta nella chiesa di San Lorenzo, a Panisperna, che apparteneva alle povere Clarisse.

L’anno successivo, i suoi figli, il principe Birger e Santa Caterina, chiesero che il corpo fosse trasferito al monastero di Watstein, in Svezia.

Due decenni più tardi, nel 1391, fu canonizzata da Papa Bonifacio IX e, nel 1999, proclamata Copatrona d’Europa da Giovanni Paolo II.

Se la santa vedova dovette soffrire a causa degli uomini, Dio la consolò in modo sovrabbondante con rivelazioni e comunicazioni soprannaturali. Chiediamo quindi a Santa Brigida la calma, la sicurezza e la certezza che tutto si risolve e tutto si spiega, anche nei momenti in cui tutto sembra irrisolvibile e inspiegabile.

Testo tratto, con adattamenti, da arautos.org.

 

 

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