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Santa Francesca Romana e l’angelo custode che la accompagnava

 Ebbe molte rivelazioni, operò miracoli, fu un angelo della carità nella travagliata Roma del tempo.

Santa Francisca Romana 2

Redazione (09/03/2024 15:30, Gaudium Press) Santa Francesca Romana nacque nel 1384, quando la Chiesa era ancora devastata dal grande Scisma d’Occidente, un periodo lungo 40 anni durante il quale si susseguirono Papi e Antipapi, e che vide l’Europa divisa tra l’uno e l’altro schieramento.

Era figlia di un’illustre famiglia patrizia, che la educò nella fede di Gesù.

Ancora bambina, ricevette la direzione spirituale di fra’ Antonio di Monte Savello, benedettino della Basilica di Santa Maria Nuova, la preferita della madre.

All’età di 11 anni consacrò la sua verginità a Dio, ma i suoi genitori si opposero perché era già fidanzata. E così dovette sposarsi.

Una moglie esemplare

Moglie esemplare, pur dovendo sfoggiare negli abiti lo sfarzo della sua famiglia e quello del marito, sotto indossava una rozza tunica. Pregava molto e trasformò una stanza del palazzo in un luogo di preghiera.

Tre anni dopo il matrimonio si ammalò gravemente. Durante la malattia le apparve Sant’Alessio, una volta per chiederle se voleva guarire e una volta per dirle che Dio voleva che rimanesse su questa terra per glorificare il suo nome. Dopo la guarigione, si dedicò con maggiore impegno alla fede.

Il diavolo non la sopportava e Dio gli permetteva di farle attacchi diretti, come una volta che la spinse nel fiume; ma il Signore la proteggeva sempre.

Ebbe tre figli che educò in modo eccellente. Ottima casalinga, organizzava tutto per non sottrarre tempo alla sua vita di preghiera.

Durante la carestia che colpì Roma nel 1413, fu, come sempre, molto generosa nel distribuire cibo ai bisognosi. Il suocero era allarmato dalla sua generosità. Un giorno lei si recò nel luogo dove veniva conservato il grano, raccolse quel poco che c’era per darlo agli affamati. Suo marito Lorenzo andò a controllare cosa fosse rimasto e, miracolo, trovò 40 sacchi da 100 chili ciascuno di grano maturo e dorato. La stessa cosa accadde più tardi con un po’ di vino. Questo fece sì che Lorenzo avesse molto più amore e riverenza per sua moglie, e le diede più libertà di dedicare il suo tempo a chi era nel bisogno.

Durante un’invasione di forze ostili al Papa, quelle del re di Napoli, suo marito fu gravemente ferito. Ella lo curò con la sua pazienza e sollecitudine. In una seconda invasione, poiché il marito apparteneva alla fazione opposta a quella del re, i suoi beni furono confiscati e lei, il marito e un figlio dovettero andare in esilio.

Anni dopo tornò e si prese cura dei malati di peste, accogliendoli nel suo palazzo. Si occupava personalmente dei malati. Il figlio più giovane, Evangelista, fu però vittima della peste, che anche lei contrasse, ma dalla quale guarì miracolosamente.

Le visioni

Pochi giorni dopo la morte del figlio, questi le apparve insieme ad uno splendido bambino. Evangelista le disse che si trattava di un angelo inviato per aiutarla e che lei avrebbe avuto la grazia di vederlo. Di notte la luce di questo angelo le illuminava la strada quando doveva uscire.

Alla luce dell’arcangelo, vedeva i pensieri più intimi del cuore. Ricevette il dono del consiglio, che usò per convertire i peccatori.

Ebbe anche visioni dell’inferno.

Alla morte del re di Napoli, il marito e il figlio tornarono dall’esilio e poterono recuperare i loro beni.

Con il suo esempio e le sue preghiere, Santa Francesca Romana avviò il marito sulla via della perfezione spirituale.

Fondò una società chiamata delle Oblate della Beata Vergine, sul modello dei Benedettini di Monte Oliveto. Esse vivevano in case proprie, ma seguivano i consigli evangelici e si riunivano costantemente per ascoltare parole di salvezza dalla loro fondatrice.

In seguito ricevette l’ispirazione di trasformare la sua congregazione in un ordine religioso, da chiamare Oblate di Santa Francesca Romana. Alla morte del marito, entrò nell’ordine religioso.

Morì il 9 marzo 1440, raccontando di aver visto il cielo aprirsi e gli angeli scenderle incontro.

 

Con informazioni tratte da Arautos.org

 

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