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“Sono mamma di un bambino speciale e dico SI alla Vita!”

La testimonianza di Chiara Pupy (così il suo nome sui social) una giovane mamma di quasi 25 anni che racconta la sua maternità, con un figlio speciale Liam affetto da citomegalovirus.

Rita Sberna (06.02.2022 20:20, Gaudium Press) Qualcuno potrebbe definirla una “ragazzina” ha quasi 25 anni eppure, Chiara, che vive a Sapri in un piccolo paesino della provincia di Salerno, è già mamma bis, di una bambina in cielo e di un bimbo sulla terra, Liam, entrambi affetti da citomegalovirus solo che Liam (a differenza della sorella Naomi) è stato partorito mentre la sorella non ha avuto questo stesso destino, in quanto qualcuno aveva consigliato alla giovane mamma … di abortire. E così purtroppo è stato.

La storia di Chiara si può riassumere così, ed è proprio per questi accaduti che la giovane mamma si fa portavoce sui social del dono della vita, esprimendo il suo dissenso per ciò che riguarda la tematica dell’aborto.

Chiara è stata intervistata da Cristiani Today ed ha raccontato la sua storia che possiamo considerare una bella testimonianza di vita in grado di incoraggiare tante donne che si trovano nelle sue stesse condizioni.

Il suo bimbo Liam, affetto da citomegalovirus è nato sordo. Dopo il suo primo anno di vita i problemi sono aumentati: gli sono stati riscontrate due diagnosi di autismo, assume atteggiamenti in cui si picchia ed è iperattivo.

Cosa significa essere una giovane mamma di un bambino speciale?

Essere una giovane mamma di un bambino con disabilità non è molto facile, non sono bugiarda a dire il contrario. Ci sono paure, dubbi, incertezze, sacrifici e limiti ma se tornassi indietro di 3 anni, farei la stessa scelta cioè porterei avanti la gravidanza. A volte, non ho la forza di andare avanti ma mi basta guardare mio figlio per proseguire più forte di prima.

Cosa vorresti dire a tutte quelle donne che sono a favore dell’aborto?

Vorrei dire a quelle ragazze favorevoli all’aborto che si lasciano convincere dai mariti, dai compagni ad interrompere la gravidanza (perché magari non era programmata) di pensarci bene perché interrompere una gravidanza richiede pochi minuti ma il dolore che un aborto lascia può durare anni.

Ragazze, portate avanti la gravidanza anche se ci sono dei problemi ma ad ogni problema c’è una soluzione.

Spero che con la mia testimonianza qualcuna di voi abbia cambiato idea, la vita è un dono e i nostri figli hanno diritto a viverla.

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