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Stefania Falasca: la vita di Papa Luciani e la fondazione vaticana Giovanni Paolo I

Un Papa da una morte ancora misteriosa

Rita Sberna (11.07.2020 08:31, Gaudium Press) Albino Luciani ovvero Papa Giovanni Paolo I, ha pontificato soltanto 33 giorni, è stato il 263° vescovo di Roma, fu eletto il 26 agosto 1978 e la sua morte avvenne dopo soli 33 giorni dalla sua elezione. Nel 2017 è stato dichiarato venerabile da Papa Francesco.

Per capire meglio le cause della morte di questo grande Papa, la giornalista Stefania Falasca vaticanista di Avvenire e vicepostulatrice della causa di canonizzazione di Papa Luciani si è concessa ad un’intervista su Cristiani Today.

La fondazione e i suoi obiettivi

Proprio recentemente è nata la fondazione vaticana Giovanni Paolo I, di cui Stefania Falasca è la vicepresidente e il cardinale Pietro Parolin ne è il Presidente.

“La fondazione è nata alla fine del percorso – spiega Stefania- della causa di beatificazione di Luciani che si è chiusa il 9 novembre 2017. Il percorso è durato 13 anni, fatto di studio e di lavoro della documentazione recepita durante il percorso della causa. La documentazione grazie alla causa è stata acquisita, quindi tutte le fonti e le carte di Luciani sono pervenute a noi. Questo lavoro è un contributo per aprire nuove strade di studio della sua opera, del suo pensiero e della sua figura. La fondazione ha come prerogativa lo studio e la ricerca sulla sua figura. Anche se ha avuto un pontificato breve è una figura di riferimento per la Chiesa universale”.

Ci tiene e specificare la vaticanista Falasca, che la fondazione non si occupa di raccogliere le testimonianze dei miracoli a lui attribuiti perchè la sua prerogativa è lo studio dell’opera e della figura di Luciani. La causa di canonizzazione segue il suo canale, attualmente è in corso un processo per un presunto miracolo avvenuto per intercessione di Luciani ma è un iter che non ha a che fare con la fondazione che invece si occupa del patrimonio culturale e spirituale di Giovanni Paolo I.

Stefania Falasca ha scritto un libro “Papa Luciani – cronaca di una morte” con la prefazione del segretario di Stato il cardinale Pietro Parolin, nel quale si trova il documento integrale che fa chiarezza sulla morte di Papa Luciani.

Una delle prime persone a vederlo morto, quella fatidica mattina del 29 settembre 1978, fu Suor Margherita Marin che poi è diventata testimone oculare dei fatti.

Paolo VI e le sue particolarità

Stefania Falasca afferma che nonostante il suo breve pontificato, Giovanni Paolo I ha lasciato il segno nella Chiesa Cattolica “Il magistero di Luciani è estremamente attuale. I tratti salienti di questo suo magistero sono stati l’umiltà, la prossimità e vicinanza con gli uomini, sono state le strade maestre del Concilio Vaticano II. “

Inoltre la vita di Luciani è stata segnata da eventi straordinari per esempio l’incontro con Suor Lucia di Fatima quando lui era ancora un cardinale anche se – la Falasca afferma- che su quell’incontro con la veggente, molti giornali ci avevano ricamato delle notizie storpiate.

Un’altra particolarità è l’attesa ventennale dell’inizio della causa, che ha avuto corso d’opera soltanto dopo ben 25 anni.  Di solito, tutte le cause si aprono nella città dove muore il Papa (Roma) invece per Luciani è stata aperta a Belluno nella città dov’è nato.

Papa Luciani è stato un pontefice che ci ha lasciato l’immagine del Dio-mamma e su questo punto più volte Papa Francesco ha approfondito durante le sue udienze e gli angelus. Possiamo anche affermare che Luciani e Bergoglio hanno in comune molte cose, una tra le tante la vicinanza ai poveri.

“Siamo servi della verità non padroni” Papa Giovanni Paolo I

 

 

 

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