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Udienza Generale: la famiglia scuola di umanità e fondamento della società

Leone XIV ha ripreso la catechesi del mercoledì, dopo il ricovero in ospedale

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Foto: Vatican Media

Redazione (21/10/2026 16:16, Gaudium Press) Oggi, mercoledì 21 ottobre, Papa Leone ha ripreso il suo ciclo di catechesi sulla Gaudium et Spes, nel corso dell’Udienza generale, dopo la pausa dovuta al suo ricovero ospedaliero al Policlinico Gemelli.

Davanti ai circa trentamila fedeli, presenti nonostante la pioggia, il Santo Padre ha voluto innanzitutto porgere il suo ringraziamento. per le preghiere e il sostegno ricevuto.

La famiglia, bene dell’intera società

La famiglia non si limita alla vita privata dei coniugi, ma costituisce il bene dell’intera società. Questo concetto è stato al centro della meditazione sulla Costituzione Pastorale del Concilio Vaticano II, sulla realtà della Chiesa nel mondo contemporaneo, in particolare  sull’impegno per la famiglia nella società di  oggi”

Entrando nel tema della catechesi, Leone XIV ha ricordato che la Gaudium et Spes, la Costituzione Conciliare, aveva posto il matrimonio e la famiglia tra le questioni più importanti dell’intera società contemporanea. Il matrimonio quindi non va considerato esclusivamente nella sua dimensione giuridica, ma come “intima comunità di vita e d’amore coniugale”, fondata sul dono reciproco dell’uomo e della donna. Da questa donazione derivano la fedeltà, l’unità del matrimonio e l’apertura alla generazione e all’educazione dei figli.

L’amore coniugale

Come ha voluto sottolineare il Papa, l’amore coniugale non può quindi essere ridotto alla sola attrazione, perché coinvolge l’intera persona e la volontà degli sposi e si manifesta anche attraverso l’affetto, la tenerezza e la capacità di donarsi reciprocamente. Con la stessa dignità, l’uomo e la donna si impegnano a costruire una comunione per l’intera vita.

“La reciproca donazione dell’uomo e della donna, tale per cui ‘non sono più due, ma una sola carne’, motiva l’esigenza della ‘piena fedeltà’ e della ‘indissolubile unità’ dei coniugi, trovando viva espressione nella procreazione e nell’educazione dei figli”.

 

I figli

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Foto: Vatican Media

I figli sono indicati dalla Gaudium et Spes come un dono fondamentale del matrimonio e gli sposi, nel trasmettere e nell’educare alla vita, diventano collaboratori dell’opera creatrice di Dio. Dal progetto divino, ha ribadito Leone XIV, nasce la necessità di proteggere la vita umana fin dal concepimento, richiamando il testo conciliare contro l’aborto e l’ infanticidio, “Da ciò consegue sia che ‘la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura’, scongiurando l’aborto e l’infanticidio;  sia che gli atti specifici della vita coniugale, ordinati secondo la vera dignità umana, devono essere rispettati con grande stima”.

La famiglia scuola di umanità

Ma il Santo Padre si rivolge anche a coloro che esercitano responsabilità politiche, sociali e culturali perché si occupino efficacemente della promozione del matrimonio e della famiglia. Infatti il Concilio definiva la famiglia “ scuola di umanità e fondamento della società”.

“Quest’impegno è più che mai urgente” ha aggiunto Leone XIV, perché la famiglia va difesa in quanto luogo nel quale si apprendono la relazione, la responsabilità e la cura dell’altro, con conseguenze decisive per il futuro stesso della società.

 

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