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Udienza generale: Maria, figura e modello della Chiesa

La catechesi su Maria dalla Lumen Gentium insieme al commosso ricordo dell’attentato a San Giovanni Paolo II.

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Redazione (13/05/2026 16:03, Gaudium Press) Nella catechesi dell’Udienza generale di oggi mercoledì 13 maggio, in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha proseguito il ciclo dedicato ai documenti del Concilio Vaticano II soffermandosi sulla costituzione dogmatica Lumen gentium e, in particolare, sulla Vergine Maria come modello della Chiesa. Il tema scelto — “La Vergine Maria, modello della Chiesa” — ha preso avvio dalla pagina degli Atti degli Apostoli in cui Maria è presente con i discepoli nella preghiera, in attesa dello Spirito Santo.

Il Papa ha messo in evidenza che il Concilio volle collocare Maria dentro il mistero della Chiesa, non accanto o al di sopra di essa. L’ultimo capitolo di Lumen gentium presenta infatti la Madre del Signore come” membro eminente del popolo di Dio, ma anche come figura e modello della comunità credente”. In lei la Chiesa riconosce ciò che è chiamata a diventare: una creatura plasmata dalla Parola, aperta allo Spirito, capace di generare alla vita di Dio attraverso la fede e la carità.

Maria e Cristo

Il cuore della riflessione del Santo Padre si è incentrato sul rapporto tra Maria e Cristo. Leone XIV ha ribadito l’insegnamento conciliare: l’unico mediatore della salvezza è Gesù Cristo; Maria non oscura questa mediazione, ma ne manifesta la forza. La sua cooperazione all’opera della redenzione nasce dall’obbedienza, dalla fede, dalla speranza e dall’amore. Per questo, ha spiegato il Papa, Maria è madre “nell’ordine della grazia”: accompagna i credenti non sostituendosi al Figlio, ma conducendoli a Lui.

Maria icona del Mistero

Particolarmente suggestiva è l’immagine di Maria come “donna icona del Mistero”. Donna, perché la fede cristiana non parla di una figura astratta, ma di una giovane figlia d’Israele, concreta nella sua storia. Icona, perché in lei si incontrano il dono gratuito di Dio e la risposta libera della fede. Maria mostra in sé il disegno divino: “Dio scende verso l’umanità e l’umanità, nella libertà dell’amore, si apre a Dio”.

Maria madre e modello

   La catechesi ha avuto anche un forte accento ecclesiale. Guardando Maria, la Chiesa impara ad amare se stessa non come istituzione chiusa, ma come comunità generata dalla grazia e inviata nel mondo. Leone XIV ha quindi invitato i fedeli a interrogarsi sulla propria appartenenza ecclesiale: vivere la Chiesa con fede umile, sentirsi parte viva del popolo di Dio, accogliere Maria come madre e modello di ogni appartenente alla comunità cristiana.

Maria di Fatima e l’attentato a San Giovanni Paolo II

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In questo giorno , legato alla memoria della Madonna di Fatima e al 45º anniversario dell’attentato a san Giovanni Paolo II, il Papa si è fermato a pregare dinanzi alla mattonella che ricorda il luogo dove avvenne l’attentato a San Giovanni Paolo II. Poi , nel ricordo delle apparizioni ai tre pastorelli, ha allargato lo sguardo al mondo, affidando al Cuore Immacolato di Maria il grido di pace che sale dai popoli feriti dalla guerra. La meditazione su Lumen gentium, così, non resta una lezione dottrinale: diventa preghiera, responsabilità e invito a riscoprire la Chiesa come casa di fede, comunione e speranza.

 

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