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Uruguay: il card.Sturla annuncia il viaggio del Papa a novembre nel Paese

Il cardinale Sturla riferisce che gli eventi in programma verteranno sull’opera sociale della Chiesa e sulla visita al santuario della patrona del Paese.

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Cardinale Sturla – Foto: Conferenza Episcopale del Paraguay

Redazione (16/07/2026 11:55, Gaudium Press) Il cardinale Daniel Sturla, arcivescovo di Montevideo, ha annunciato martedì 14 luglio, che Papa Leone XIV visiterà l’Uruguay nel mese di novembre. La conferma ufficiale dell’itinerario e delle date esatte è di competenza del Vaticano e verrà probabilmente resa nota alla fine di luglio.

Si tratta della prima visita di un Papa in Uruguay dopo quella di San Giovanni Paolo II nel 1988, quasi quarant’anni fa. Già al momento della sua elezione, il cardinale aveva chiesto al Papa di recarsi in Uruguay, ricordandogli che Papa Francesco non lo aveva ancora fatto.

Secondo un’usanza che si è diffusa durante il pontificato precedente, sembra che la visita sarà incentrata soprattutto sull’opera sociale della Chiesa e non tanto sull’evangelizzazione, come era solito avvenire ai tempi di San Giovanni Paolo II. In questa ottica, uno dei momenti più significativi del viaggio sarà la tappa nel bacino di Casavalle e nel quartiere di Borro, due zone della capitale caratterizzate da condizioni di vulnerabilità sociale.

Una delegazione vaticana ha già avviato i preparativi

Come ha spiegato il cardinale Sturla, una delegazione vaticana ha già visitato quei quartieri nell’ambito dei preparativi. L’intenzione è quella di mostrare al Papa l’opera sociale che la Chiesa svolge in quei luoghi. Intorno alla parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe, nel quartiere del Borro, operano una decina di opere sociali cattoliche dedicate all’assistenza di bambini, famiglie e persone in situazione di bisogno. Il cardinale ha sottolineato che quel luogo rappresenta «il cuore della Chiesa uruguaiana» ed ha espresso l’auspicio che coloro che partecipano a tali iniziative possano incontrare personalmente il Santo Padre.

Oltre a Montevideo, il cardinale ha confermato che il Papa si recherà a Florida (quella uruguaiana, ovviamente, non quella statunitense), dove celebrerà la Messa solenne nel Santuario della Vergine dei Trenta e Tre, patrona dell’Uruguay. Esiste inoltre la possibilità che visiti Paysandú, sebbene tale tappa del viaggio non sia ancora stata definita.

A livello istituzionale, Leone XIV avrà un incontro con il presidente Yamandú Orsi. Il cardinale Sturla ha invece precisato che non è previsto che pronunci un discorso in Parlamento, come è avvenuto a Espapa, poiché la Santa Sede ritiene che le visite papali alle camere legislative siano casi eccezionali e preferisce evitare polemiche in un Paese con una spiccata tradizione di separazione tra Chiesa e Stato.

In effetti, l’Uruguay è il Paese più secolarizzato di tutta l’America ispanica (con la possibile eccezione di Cuba), a causa di una separazione tra Chiesa e Stato avvenuta molto precocemente (già dal 1918), di una tradizione statalista e laicista (che ha combattuto l’insegnamento religioso), di un numero esiguo di cattolici e del maggior numero di persone agnostiche o senza alcun legame religioso della regione. Purtroppo, è stato il «pioniere» di tutta l’America ispanica nell’approvare leggi quali il divorzio, la depenalizzazione dell’aborto, il matrimonio tra persone dello stesso sesso e la regolamentazione della cannabis.

In tal senso, incentrare la visita del Papa nell’ambito sociale potrebbe rappresentare una strategia per conquistare l’approvazione della popolazione agnostica. D’altra parte si potrebbe affermare che un Paese così secolarizzato abbia particolarmente bisogno di evangelizzazione ed è probabile che Leone XIV, come ha già fatto in altre occasioni, conferisca un tono cristocentrico ai propri discorsi.

Con informazioni tratte da Infocatólica.

 

 

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